Un altro mattone nel muro

08.11.2021 23:53 di Stefano Severi   vedi letture
Un altro mattone nel muro

1. Elenco di cose perfette: il colonnato del Bernini, i 21 tornanti dell’Alpe d’Huez, la fotografia di Helmut Newton, la musica di Roger Waters e Cesena-Pescara di stasera.

2. Flawless, direbbero gli inventori del calcio: senza errori e senza macchia. Questa partita andrebbe portata a Coverciano e fatta studiare a tutti i futuri allenatori.

3. Davanti ad una squadra con meno di 27 anni di età media e con l’obbligo interno di schierare sempre gli under in campo si presentava una (sulla carta) corazzata con più di 28 anni di età media (statistiche Sofascore).

4. Le parole di Viali in conferenza stampa – “dovremo tenerli lontani dalla nostra area e non farli tirare nemmeno da lontano” – erano state scambiate per dichiarazioni banali e abbastanza ovvie. Invece era solo il vero impianto di gioco del Cesena.

5. Il Pescara ha trovato un muro appena davanti all’area di rigore di bianconeri: un muro praticamente invalicabile, impossibile da aggirare, innalzato dalle due linee più arretrate della truppa di Viali.

6. Finisce che il Pescara in area di fatto non ci entra (quasi) mai, si limita ad un paio di pericolosi tiri dalla distanza, per poi crollare nel finale. Mentalmente e tatticamente.

7. Questi autogol non sono mai causali: quando un giocatore è sotto pressione dal primo all’ultimo minuto, le possibilità di compiere la scelta sbaglia in pochi decimi di secondo aumentano esponenzialmente. E così è stato.

8. A conti fatti si tratta di una schiacciante vittoria dal punto di vista tattico di Viali. Ancora una volta partita preparata alla perfezione e formazione indovinata. Dove per formazione, come sottolineato in settimana dallo stesso tecnico lombardo, vanno intesi sia i primi 11 che i 5 subentrati.

9. La classifica dice +8 sul gruppo delle quarte e -3 dalla vetta: qualcosa di inimmaginabile in estate ma che maledettamente razionale oggi. E domenica arriva il big match di Reggio Emilia.

10. Ecco, sarebbe il caso di andare in tanti al Giglio (che il nome nuovo fa un po’ schifo). Va bene che il settore ospiti è scoperto e la pioggia dà fastidio (sarà per questo che i Casual oggi si sono spostati al coperto?) ma erano anni che mancava una partita del genere al Cesena. Dai duelli contro nessuno (Matelica) alla sfida contro una squadra con una grande tifoseria ed una grande tradizione.