Palazzo d'Inverno

07.11.2020 23:32 di Stefano Severi   Vedi letture
Palazzo d'Inverno

1.I piedi ci sono, almeno così sembra. Le idee, magari guardando bene, ci sono anche quelle. Ma la passione no, quella manca del tutto.

2. Sarà per lo stadio desolatamente vuoto o sarà per un allenatore che comanda la squadra via telefono seguendo la partita su youtube ma è veramente difficile appassionarsi di fronte a partite come quella odiera.

3. Stadio brutto (perchè vuoto), squadra piatta, partita noiosa e risultato ancora peggiore: abbiamo vissuto sabati migliori.

4. Tanto per dire: abbiamo dovuto attendere quasi un’ora per vedere Capanni in campo e per aggiungere un po’ di pepe ad un incontro fino a quel momento noiosamente democristiano. Già, Capanni: il Cesena al momento dipende dalle sue giocate.

5. Ma c’è qualcosa di peggio della difesa a zona della squadra, degli schemi sui calci d’angolo, delle formule d’attacco fumose come le ciminiere dell’Arrigoni che fu: questo Cesena sta lentamente morendo.

6. Muore ad ogni partita senza vincere ma ancora di più muore ad ogni partita senza pubblico e muore ad ogni partita senza piani per il futuro che vadano oltre giugno 2021.

7. Spoiler alert: l’attuale società, dopo aver respinto gli assalti, peraltro piuttosto goffi, di alcune cordate, pianificava da tempo di restituire vigore al progetto verso gennaio 2021, circa cinque mesi prima della fine del mandato triennale.

8. A giugno alcuni soci, soprattutto quelli trascinati nella ricostituzione del Cesena FC più per motivi politici che per passione, lasceranno la società dopo aver adempiuto al proprio dovere. Ed è in quel momento che i soci principali – sì, ci sono soci di Serie A – che contano di farsi trovare pronti. Pronti per vendere o, più verosimilmente, per rilanciare.

9. Invece è arrivato il Covid che ha chiuso gli stadi e fatto crollare gli introiti, televisivi e pubblicitari. E una società di serie C, per quanto sana, senza i suoi 10mila abbonati risulta davvero poco appetibile. Al tempo stesso l’idea di poter lottare per la B entro i tre anni – altra opzione valutata per vendere con gli interessi - appare ormai naufragata. Serie C sarà, almeno nella migliore delle ipotesi.

10. Resta l’opzione rilancio. Ovvero investire nuovi soldi, da parte dei vecchi soci (una parte di questi), nel Cesena. Rilanciare significa investire: nel settore giovanile, nelle strutture e nei terreni adiacenti i campi da gioco. Ma anche in questo caso il Covid rende tutto più difficile, blocca l’economia, mette il sindaco sotto pressione e rende più difficile l’accesso alla liquidità. E ogni giorno che passa verso gennaio è un passo verso un salto nel buio.