Come un capolavoro in un museo senza pubblico

Il 7 marzo a Cesena documentario su Israele realizzato dall'attivista ravennate Samantha Comizzoli
20.01.2024 23:22 di Stefano Severi   vedi letture
Come un capolavoro in un museo senza pubblico

1. In una sera così non ci sarebbe da dire niente, se non sedersi e ammirare la bellezza di questo Cesena che, finché c’è stata partita e cioè per i primi 25 minuti, ha giocato ad una porta.

2. In una serata così bisognerebbe lamentarsi solo delle cose futili come il dj dell’Orogel Stadium decisamente più adatto a fare lo speaker ad un prediciottesimo di san Giovanni Rotondo che al tempio del calcio romagnolo.

3. In un serata così ci si dovrebbe fermare ai numeri che, sotto qualsiasi ottica li si voglia leggere, raccontano di un Cesena stratosferico. Prendete una qualsiasi statistica e i bianconeri saranno là davanti.

4. Quest’anno Toscano non sta sbagliando quasi nulla e deve essere così perché stasera tra il fantasma di Luca Lewis sulla panchina avversaria e con Cristian Shpendi che alla terza di ritorno ha già segnato più del fratello Stiven un anno fa, i rimpianti per quel campionato stanotte sono alle stelle.

5. A proposito di Lewis: ci pensate che questo soggetto costa ancora al Cesena, nonostante sia in prestito ad un’altra squadra, tanto quanto gli stipendi di Francesconi, Pieraccini e David messi insieme. Per dire il capolavoro di chi c’era un anno fa.

6. Anche stasera come contro la Spal ci siamo trovati di fronte ad una squadra che pensava solo a fare le barricate ma l’atteggiamento è stato ben diverso. Il Cesena non ha mai rinunciato ad attaccare, ad esporsi, a spingere. Ha mostrato sempre grande fiducia.

7. Che sia un caso il rientro di Prestia? No, non lo è. Speriamo che la salute lo protegga, sempre. Prestia per il Cesena è un po’ come Kane per Bayern Monaco, Bellingham per il Real Madrid o la Sala Var per l’Inter.

8. Un altro che quest’anno non ha sbagliato nulla è Artico e quindi sarebbe difficile non concedergli fiducia: l’affare Klinsmann appare però molto poco giustificabile. 26 anni, apparentemente scarso e col nome da raccomandato. L’ultima volta che un giornalista di Ravenna su un quotidiano di Rimini scrisse che un portiere americano sarebbe rimasto a Cesena solo per qualche allenamento finì che ci fece perdere il campionato. Massima attenzione quindi per questa operazione chiaroscura.

9. Siamo arrivati fino alla fine e non abbiamo ancora parlato della curva chiusa. Bello schifo eh? E questo è niente rispetto a quello che ci attenderà con la Fermana. Forse qualcuno si sveglierà adesso e capirà che anni di battaglie contro repressioni e divieti non erano un vezzo degli ultrà.

10. E ora? Aspettiamo la prossima provocazione, la prossima sanzione. L’obiettivo – già ampiamente minacciato – è chiudere il settore ospiti a Rimini. E, guarda le coincidenze, domani a Cesenatico è in programma bel Bakia-Cattolica con ampiamente preannunciata presenza di ultras cattolichini e riminesi. Buon divertimento.