Il pane e le rose

22.11.2021 00:42 di Stefano Severi   vedi letture
Il pane e le rose

1. Non era difficile, oggi, va bene. Ma non era nemmeno facile, per nulla facile. La parola giusta per descrivere questa partita è “complicata”. 

2. Avete presente quei quiz matematici su Facebook che sembrano una cavolata, tipo 10+10x0+10x3+1, che sembrano una cavolata e poi in tanti li sbagliano? Ecco quelli sono complicati perché implicitamente comportano la sottovalutazione del compito da risolvere e conducono a macroscopici errori. 

3. Il Cesena di Viali oggi di errori non ne ha fatti, se non talvolta davanti alla porta avversaria. Avrebbe potuto chiudere la partita prima, già a fine primo tempo, con almeno 3 gol di vantaggio, ma si tratta di sottigliezze.

4. Intanto le punte continuano a segnare: 7 gol Bortolussi e 5 per Caturano in 15 uscite. Non male per una squadra che ha chiuso la propria porta per ben 11 volte in campionato.

5. Ecco i fondamentali: un portiere che para – supportato adeguatamente dalla difesa – e due punte che segnano – supportate adeguatamente dal centrocampo. Gli ingredienti giusti sembrano esserci tutti.

6. Forse là nel mezzo Rigoni e Missiroli possono – devono – ancora crescere e guidare con sempre maggiore convinzione questa squadra, ma è presumibilmente solo questione di tempo.

7. Difficile trovare lati negativi ad una squadra che è andata ad affrontare a visto aperto a domicilio la prima della classe e la domenica seguente ha sommerso di reti la malcapitata avversaria in lotta per la salvezza.

8. Questa squadra ha dei limiti, certamente, ma ha anche la grande forza di saperli mascherare egregiamente. Ha dimostrato più volte di riuscire a reggere l’urto durante il massimo sforzo avversario e saper poi andare al contrattacco. 

9. Oggi addirittura è arrivato un gol su schema da palla inattiva: una delizia da leccarsi i baffi, insomma un piatto di cucina stellata per noi semplici amanti del paninopizza e contropiede. 

10. Adesso viene il difficile, perché da Chiavari in poi saranno i dettagli a far la differenza in una lotta che momentaneamente si prospetta a tre. E no, visto che vincere e non vincere non sono la stessa cosa, adesso però non chiedeteci più di accontentarci, perché anche noi abbiamo bisogno di sognare. We want bread and roses too.