Non ti lascio nemmeno il visualizzato

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11.01.2026 01:30 di  Bruno Rosati   vedi letture
Non ti lascio nemmeno il visualizzato

1. Ce ne faremo una ragione. Di sconfitte interne con l’Empoli ne abbiamo subite parecchie dalle quali sono poi scaturiti periodi cruciali della storia recente. Il filotto di vittorie che ha portato alla A nel 2010 è arrivato dopo un 2-3 azzurro al Manuzzi. Dall’1-3 del dicembre 2012 è nato uno dei momenti di unione tra squadra, mister e tifoseria che viene ricordato ancora oggi con immenso affetto (“Siamo questi”). E da un altro 2-3, in infrasettimanale nell’aprile 2018, è poi partita la rimonta ‘castorizzata’ sebbene poi vanificata dal fallimento societario.

2. Fine della prospettiva positiva attraverso analizzare questa gara. Anche perché l’Empoli visto oggi non è che sia tutta questa gran roba…

3. Fine pure del girone d’andata. Gare terminate dal Cesena mantenendo la porta inviolata: tre. Giusto per dare una dimensione alla cosa, nell’improponibile tenuta difensiva del Cavalluccio nel lato A del campionato 2024-2025 le partite terminate con la porta inviolata erano state cinque. Eppure a metà settembre, a ridosso della trasferta di Venezia, c’era chi sosteneva che ‘La super difesa del Cesena’ si sarebbe presentata ‘all’esame dei panzer’. Questo malgrado la squadra sino a quel momento avesse sempre incassato almeno una rete ogni match… Ricordatevi di questo quando vi domandate chi è che faccia il male del Cesena…

4. A venti minuti abbondanti dalla fine, con il risultato da recuperare, mister Mignani inserisce i due giocatori con l’etichetta ‘esubero’ appiccicata addosso (Bastoni e Celia) mentre lascia fuori le riserve del reparto offensivo (Olivieri e Diao) per tutto il corso del match. A dicembre 2024 avremmo pensato ad una provocazione nei confronti del direttore sportivo, oggi possiamo garantire che non è così.

5. Ora però la palla passa al direttore che deve necessariamente rinfoltire una rosa quanto mai corta e priva di alternative capaci di ribaltare il canovaccio delle gare che si incanalano su un brutto binario.

6. Al netto degli interventi sul mercato, non guasterebbe una maggiore verve. Il Cesena oggi ha giocato una prestazione ordinata, benché imprecisa, ma non è mai riuscito ad impensierire particolarmente un Empoli che lasciava abbondantemente giocare.

7. Per certi versi, lo stop di oggi ricorda quello di ottobre con la Reggiana. Ed è proprio a Reggio che un anno fa i bianconeri di Mignani hanno saputo dare una svolta alla propria stagione. Con una vittoria brutta e sporca, per questo ancora di più goduriosa. L’appuntamento di sabato prossimo è di quelli da non sbagliare.

8. Blesa è impalpabile per tutti i novantasei minuti complessivi, recuperi compresi, ma non viene sostituito. E ci mancherebbe, a fronte di quanto messo in mostra dagli altri attaccanti a disposizione nei mesi addietro. Però, anche se oggi come oggi il posto non glielo leva nessuno, magari è il caso di evitare in settimana di sbeffeggiare - seppur bonariamente e senza alcuna malizia - i compagni di squadra sui social.

9. Off-topic, ma fino a un certo punto. In settimana, causa neve, Siren Diao è finito fuori strada con l’auto. Un banale incidente di cui nessuno avrebbe saputo alcunché se non fosse stato appunto per la storia Instagram pubblicata dal compagno di squadra Jalen Blesa. In una situazione analoga verificatasi durante la pausa per le nazionali dello scorso settembre, ossia un sinistro automobilistico nel quale erano rimaste illese tutte le persone coinvolte, si sono sprecati titoloni di giornale (a scoppio ritardato, dato che la ‘notizia’ è stata divulgata svariati giorni dopo l’accaduto) per l’ora fresco ex bianconero Manolo Adamo. Cosa c’è dietro questa disparità di trattamento mediatico? Potremmo parlarne lunedì nella live di TuttoCesena.it…

10. A questo link trovate i 10 (s)punti