Scatta l’allarme a Cesena: play-off a rischio?

La solita sterilità offensiva, la Castagnetti-dipendenza, una rosa gonfia di lacune che il mercato di riparazione potrà migliorare solo in minima parte. Ecco perché il ‘povero’ Mignani trema…
11.01.2026 12:10 di  Flavio Bertozzi   vedi letture
Scatta l’allarme a Cesena: play-off a rischio?

Non sopporto le sue conferenze stampa. Conferenze stampa che, troppo spesso, sono avvincenti come un vecchio film bulgaro con sottotitoli in cecoslovacco. Intriganti come il bugiardino della Tachipirina. Piene zeppe – sigh – di banalità disarmanti  (“Domani ci aspetta una gara molto dura in cui saranno determinanti gli episodi…”). Non sopporto la sua permalosità a livelli da urlo. Permalosità che, poco tempo fa, l’ha portato pure a criticare una mia – seconda me, ma non soltanto secondo me… – azzeccatissima battuta (‘Mignani, da buon ligure, è solare ed effervescente come un manifesto funebre’). Non sopporto nemmeno certi sui cambi a gara in corso (vi faccio una confessione: io in questo momento, piuttosto che far entrare in campo Bastoni e Celia, getterei nella mischia mia nonna di anni novantadue e Betobahia…). Epperò, non mi stancherò mai di dirlo, al condottiero del Cesena riconosco il fatto di essere un grande gentiluomo. Un professionista esemplare. Un buon allenatore che anche in questa stagione, con una rosa gonfia di lacune strutturali (e piena di cariatidi che la cadetteria la dovrebbero vedere solo sull’album delle figurine Panini…), contro tutti e tutto (arbitri, guardalinee e varisti compresi), sta comunque tenendo il Cesena lassù. Lassù. In piena zona play-off. Ecco, i play-off. Parliamone brevemente. Dopo aver cullato a lungo il sogno (proibito, proibitissimo) promozione diretta, ora Mangraviti & Friends – un solo punticino arpionato nelle ultime tre partite giocate contro Juve Stabia, Catanzaro ed Empoli – da qui ad  inizio maggio dovranno fare di tutto per salvaguardare un piazzamento tra le ‘magnifiche otto’. Un piazzamento che, se appena un mesetto fa – ricordate, vero? – sembrava quasi scontato, diciamo pure blindato, ora invece è più che mai in forse. Più che mai in bilico. Anche perché, la dietro, Empoli e compagnia bella fanno sempre più paura. Anche perché, nel calcio come nella vita di tutti i giorni, la concretezza è tutto (è inutile fare il 65% di possesso palla se poi riesci a vedere la porta avversaria con la stessa frequenza con cui Cristiano Malgioglio vede la patacca). Anche perché, lo abbiamo visto (anche) ieri sera nella sfida con l’Empoli, questo Cesena è Castagnetti-dipendente (senza l’ex Cremonese la manovra bianconera si spegne e pure il Divin Berti perde la trebisonda). Anche perché, ed è questa forse la cosa più preoccupante, il mercato di riparazione non riuscirà a colmare nemmeno un 20% delle lacune strutturali che il Cavalluccio si sta portando dietro sin dal ritiro di Acquapartita.


PS 1: Quelli che… qui, oltre a uno come Valoti, servirebbe come il pane uno come Moncini
PS 2: Quelli che… qui possono arrivare anche Messi e la Madonna, tanto cambierebbe poco…