Pelliccioni: “Modesto sfonda di sicuro. Il Cesena? Dietro si balla troppo…”

Alfio si confessa: “Franco ha ragione: la scorsa stagione nello spogliatoio bianconero non tirava una gran bella aria. Agliardi non l’avrei confermato. Bortolussi è fortissimo!”
28.10.2020 13:13 di Flavio Bertozzi   Vedi letture
© foto di Matteo Bursi
Pelliccioni: “Modesto sfonda di sicuro. Il Cesena? Dietro si balla troppo…”

Parla di tutto, il sempre sincero Alfio Pelliccioni. Tranne che di Coronavirus. Perché tanto, del Bastardo venuto da Wuhan, ne parlano già tutti. Pseudo-virologi compresi.

Pelliccioni, che idea si è fatto di questo nuovo Cesena?
“Questa rosa mi sembra valida, ma secondo me come l’anno scorso forse manca ‘qualcosa’. Per i bianconeri prevedo un campionato vissuto sulle montagne russe, tra alti e bassi”.

Cavalluccio da play-off?
“Per me sì. Anche se, là dietro, si balla un po’ troppo. Viali, in fase difensiva, dovrà sistemare qualche cosina. Drudi (inseguito a lungo dal Cesena ma tenuto ‘sequestrato’ a Pescara, ndc) sarebbe stato il condottiero perfetto per questa retroguardia”.

Che ci dice di Bortolussi?
“Non lo dico io, lo dicono i numeri: questo attaccante, per la terza serie, è un superbig. I suoi gol serviranno come il pane a questo Cesena. E se Caturano supera i suoi problemi fisici, là davanti, ne vedremo delle belle…”.

Anche in porta, sinora, ne abbiamo già viste delle… belle.
“Se punti su un portiere giovane lo sai benissimo che puoi andare incontro a dei rischi. Delle volte ti può andare bene, ma delle volte ti può andare male. Soprattutto quando la piazza è esigente”.

Voi, a Monopoli, eravate partiti col baby Pozzer. E poi…
“…e poi, nelle ultime due partite, mister Scienza ha puntato sull’usato sicuro. Sul ‘vecchio’ Menegatti”.

Secondo lei il Cesena ha fatto bene a sbarazzarsi di Agliardi?
“Agliardi, a Cesena, ha vinto due campionati. A Cesena ne ha viste di cotte e di crude, fallimento compreso. Però, secondo me, c’è un tempo per tutto. Attenzione, però. Io se fossi stato il Cesena avrei subito offerto a Federico un ruolo in società, magari nelle giovanili. Agliardi era un capitale prezioso per i bianconeri, su cui costruire magari un futuro migliore…”.

Che ci dice invece del ‘suo’ Modesto?
“Dico che a Vercelli è primo in classifica, che sta facendo bene. Io continuo a ripetere quello che dissi già il giorno del suo sbarco a Cesena: secondo me, Modesto, è un ottimo allenatore. Uno che mastica calcio e che ha dei metodi di lavoro moderni. Uno che arriverà molto lontano”.

A Cesena, però, ha combinato poco.
“Modesto, purtroppo, non è mai entrato in sintonia con la piazza. Al primo vero crocevia della sua carriera da allenatore, avrebbe probabilmente avuto bisogno di un posto più tranquillo in cui insegnare calcio ai suoi ragazzi”.

Non ci dirà mica anche lei che a Cesena ci sono troppe pressioni? Che barba, che noia…
“Cesena non è una piazza ‘normale’. Anche se giochi in C e la rosa è da fascia medio-bassa, i tifosi si aspettano un campionato importante. Modesto solo a Vercelli ha trovato la sua giusta dimensione per poter crescere. Con calma. E i risultati stanno arrivando”.

Domenica prossima, il suo Monopoli, sfiderà la Virtus Francavilla di un ‘certo’ Franco.
“Pure Franco, proprio come Modesto, non è mai riuscito a trovare il giusto feeling con Cesena”.

Qualche settimana fa lo stesso Franco ha detto: ‘A Francavilla ho trovato uno spogliatoio allegro, mica come a Cesena’.
“E forse ha ragione proprio lui. Nel nostro spogliatoio la scorsa stagione c’era sicuramente qualcosa che non quadrava, ce ne siamo però accorti troppo tardi…”.

Ve ne siete accorti tardi. Colpevolmente.
“Questo è chiaro. Noi dirigenti non siamo stati bravi a carpire i primi segnali di incrinature che erano nate in Casa Cesena…”.

Direttore, in bocca al lupo per il suo Monopoli.
“Crepi il lupo. E…forza Cesena! Sempre!”.