Gioca bene, gioca male, Gian Battista in Nazionale…

NOSTALGIA CANAGLIA C’è stato un tempo in cui la ‘Mare’ dedicava dei cori personalizzati ai giocatori bianconeri. Scugugia, Dolcetti, Agostini, Hubner, Micillo…
01.04.2020 10:30 di Flavio Bertozzi   Vedi letture
Gioca bene, gioca male, Gian Battista in Nazionale…

CESENA – Nostalgia. Nostalgia canaglia. Nostalgia di un calcio che non c’è più. Di un mondo che, invece che fare rima (anche) con steward e calendari spezzatino, fino a qualche anno fa profumava (ancora) di gracchianti radioline e di creatività… curvaiola.

IN NAZIONALE - Sì, la creatività. Quella creatività che, a Cesena, non è mai mancata. Né in ambito striscioni (vi ricordate quello straordinario lenzuolo ideato contro l’Aldo Nazionale?: ‘Biscardi, processa il tuo parrucchiere’). Né tantomeno in ambito slogans. Slogans simpatici, orecchiabili. Slogans che spesso avevano come protagonisti i singoli giocatori. C’è forse qualche tifoso over quaranta che ha dimenticato quel coro coniato negli anni novanta dalla Mare per celebrare le gesta di Scugugia? ‘Gioca bene, gioca male, Gian Battista in Nazionale…’. Impossibile. E che dire di quello creato apposta per Dolcetti nel 1993?. ‘Aldo la la la la, Aldo la la la la, Aldo… vai sulla fascia, poi crossa al centro e Lorenzo (Scarafoni, ndr) fa gol’. Altro tuffo al cuore.

LA MACARENA - Aprendo il libro dei ricordi in salsa bianconera si potrebbe continuare all’infinito con questi revival che ci rimandano alla musica d’Oltremanica, ai ‘nostri’ Festival di Sanremo e – incredibile ma vero - pure alla macarena. Agostini (‘Eh… Agostini… Ago Ago Ago Agostini-gol’), Piraccini (‘Solo Piraccia. Esiste solo Piraccia…’), Hubner (‘Attenzione a Dario Hubner, attenzione a Dario Hubner’), Micillo (‘Agguanta la palla dai Micillo, agguanta la palla dai Micillo, Eh… dai Micillo’): diversi giocatori del Cavalluccio hanno avuto il proprio coro personalizzato. Un coro che poi continuava a riecheggiare anche dopo il triplice fischio finale. Fuori dallo stadio. Nei bar. O in città.

I MERCENARI - Ma perché, ormai da tanti anni, si è persa questa usanza? Perché la Curva Mare preferisce fare cori che osannano il Cesena nella sua globalità? Ebbene, la spiegazione va cercata (forse) in quel triste epilogo del campionato 1999-2000. “In questo calcio moderno infarcito di mercenari contano solo i soldi – tuonò qualche ‘vecchio’ tifoso dopo quella vergognosa retrocessione infarcita di dubbi ed illazioni – e dunque, anche i cori personalizzati, non hanno più ragione di esistere…”. E gli sporadici slogans che si sono levati negli anni successivi dagli spalti? Eccezioni che confermano la regola. E fra queste spicca sicuramente quel coretto creato per il gladiatore Pestrin. Ve lo ricordate, vero? Gioca come Zidane, picchia come Bruce Lee: è Manolo Pestrin…


Ps: E voi? Che dite a riguardo? C’è un coro (personalizzato) tinto di bianco e nero  a cui siete ancora particolarmente legati? Scrivetecelo. Se ne avete voglia, ovviamente.