Le pagelle di Cesena-Padova | La giusta dimensione

Lezione di calcio della neo-capolista che passa indisturbata al Manuzzi.
02.11.2020 23:25 di Bruno Rosati   Vedi letture
© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it
Le pagelle di Cesena-Padova | La giusta dimensione

Nardi 6 E dire che sul rigore c’era quasi arrivato… Qualche rinvio impreciso ma gli interventi fra i pali sono tutti ok.

Ciofi 5 Nel primo tempo argina a dovere Bifulco, non affacciandosi mai oltre la trequarti avversaria. Anche lui ha la testa fra le nuvole sull’incornata di Della Latta che chiude l’incontro.

Ricci 5,5 Due scivoloni iniziali, poi ingrana. Nicastro non riesce a pungere ed è anche merito suo.

Gonnelli 5,5 Ancora una volta il migliore della retroguardia. Mezzo voto in meno per essersi beccato un inutile cartellino giallo per proteste. Anche se ad un certo punto la sua frustrazione è pure comprensibile…

Aurelio 5,5 Prova a dar man forte alla spinta di Russini ma i cross che partono dai suoi piedi sono da coprirsi gli occhi. (Dal 57' Favale 5 A grandi linee come il suo omologo Aurelio, lascia però troppo spazio all’esterno destro che pesca Della Latta in occasione del 2 a 0. Insufficiente la battuta dei calci piazzati che gli vengono affidati.)

Collocolo 4 Prima sciupa malamente l’unica occasione costruita dal Cesena nella ripresa. Poi concede un ingenuo rigore. Poi si perde Della Latta che si infila in area come un coltello caldo nel burro. Il Cesena oggi era una zattera che provava ad attraversare l’oceano, lui è stato la falla che ha fatto affondare i compagni. (Dall’88' Campagna S.V.)

Petermann 5 Nel primo tempo prova ad armare il tiro da fuori con esiti impalpabile. Dal 2 a 0 in avanti perde la bussola ed inizia a perdere un’infinità di palloni, aprendo contropiedi letali. Sostituito prima di commettere ulteriori danni. (Dal 78' Koffi S.V.)

Ardizzone 6 Ultimo ad arrendersi. Le uniche conclusioni degne di nota hanno la sua firma. Porta palla a lungo, forse troppo, ma negli ultimi minuti la squadra non lo segue più.

Capanni 6 Intraprendente sin dal fischio d’inizio con la palla tra i piedi, troppo indisciplinato quando si tratta di disporsi in difesa. Resta il fatto che è l’unico ad avere il guizzo per impensierire i ragazzi di Mandorlini. (Dal 57' Steffè 5 Entra per dare ordine, gli undici invece si sfaldano. Mette in difficoltà la difesa in più circostanze con retropassaggi da brivido.)

Bortolussi 5 Soffre più di tutti il prolungato possesso palla biancoscudato, non gli vengono confezionate occasioni degne di nota. Però non è neppure il punto di riferimento della squadra quando c’è da soffrire.

Russini 6 Curcio fatica tremendamente a fermarlo. Anche quando raddoppiato, se ne va in dribbling con scioltezza. Il centrocampo dovrebbe seguirlo a rimorchio, peccato che gli altri vadano a metà della sua velocità. (Dal 57' Nanni 5 Alzi la mano chi si è accorto del suo ingresso in campo.)

Medri 5 Solita difesa ballerina, ormai è ora che ce ne facciamo una ragione. Una volta in svantaggio è incomprensibile la sostituzione di Russini e Capanni, gli unici due a costruire qualcosa che assomigli ad un’azione. Così non va proprio.

Cesena FC 4,5 Spicca la resa disarmante con cui i bianconeri concedono vita facile ai veneti. L’alibi dell’avversario più esperto e pronto per il salto di categoria inizia a diventare stucchevole ed eccessivamente ripetitivo. Triestina, Feralpisalò, Carpi ed ora Padova. Se non si fanno mai punti contro club che puntano in alto significa che i play-off sono del tutto fuori portata. Ad oggi la dimensione del Cavalluccio è una salvezza tutta da sudare.
Ora subito sotto con gli scontri diretti. Ma con ben altro piglio…