Sorpresa: il Cesena si esprime sul divieto di trasferta. Ma il ricorso è inutile

Derby Reggiana-Cesena: il prefetto vieta la trasferta ai residenti delle tre province romagnole. C’è la reazione della società: “stupore e rammarico”.
14.01.2026 18:00 di  Redazione TUTTOCesena   vedi letture
Sorpresa: il Cesena si esprime sul divieto di trasferta. Ma il ricorso è inutile
© foto di TuttoCesena.it

La notizia è ormai di dominio pubblico da giorni: in occasione del derby Reggiana-Cesena, in programma sabato 17 gennaio al Mapei Stadium, il prefetto di Reggio Emilia ha disposto il divieto di vendita dei biglietti per il settore ospiti ai residenti nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini. Ne abbiamo parlato tra le altre cose lo scorso lunedì nella nostra live.
La decisione del Prefetto si basa su una “acerrima rivalità” sfociata in recenti episodi di violenza. Tuttavia, leggendo le motivazioni del dispositivo, emerge un paradosso che ha scatenato l’ira dei sostenitori romagnoli: si parla infatti di scontri avvenuti durante la partita d’andata del 4 ottobre, ammettendo però che furono i reggiani a lanciare oggetti contundenti e a tentare di innescare uno scontro. Nonostante ciò, a pagare le conseguenze delle “probabilità di turbative” sono proprio i tifosi del Cavalluccio.

C’è però una novità. A differenza di quanto accaduto in passato, questa volta il Cesena FC ha deciso di diramare un comunicato ufficiale a riguardo. Tra le altre cose si legge che “Il Cesena FC intende esprimere tutta la propria amarezza verso tale disposizione. Desta, infatti, particolare stupore e rammarico il fatto che tale provvedimento si basi su episodi risalenti alla partita d’andata tra le due squadre […] che non vedono in alcun modo coinvolti, se non come parte lesa, i sostenitori bianconeri. […] Non è accettabile che gli stessi (i tifosi, ndr) vengano privati in modo generalizzato ed indistinto della possibilità di assistere ad una partita della propria squadra”.
La società ha affermato pubblicamente per la prima volta in stagione che, pur garantendo collaborazione alle autorità, è doveroso pretendere maggiore attenzione prima di applicare limitazioni che colpiscono indiscriminatamente la tifoseria.

Quella di Reggio Emilia è la sesta trasferta vietata su undici sin qui in questa stagione di Serie B 2025-2026. Un ruolino di marcia platealmente punitivo che ha visto i tifosi del Cesena subire restrizioni a Pescara, Venezia, La Spezia e Bari (legate alla sottoscrizione della Fidelity Card), fino al divieto totale registrato l’8 dicembre per la trasferta di Padova. In quell’occasione, la società si era limitata a un comunicato puramente di servizio, senza alcuna presa di posizione critica.

È bene che il Cesena FC abbia scelto il derby in Emilia per esprimersi ufficialmente su una questione che si protrae da troppo tempo, difendendo almeno a parole la propria gente. In tal senso è considerevole il cambio di passo rispetto al recente passato. Ad esempio, in occasione della partita al San Nicola (esclusiva per i possessori di fidelity), sui profili social del club era stato pubblicato un post con le foto degli sparuti presenti, avente una non troppo elegante e al quanto indelicata caption quale “Fans first, 𝑎𝑙𝑤𝑎𝑦𝑠”.
Dato che si può facilmente ipotizzare che di limitazioni analoghe alle sopraccitate ne avverranno altre nel prossimo futuro - nessuno ha l’anello al naso e si evince in maniera chiara il pattern sistemico di queste restrizioni liberticide -, l’auspicio è che d’ora in avanti il club si esponga anche per limitazioni parziali legate alla fidelity (altrettanto inique rispetto ai divieti totali) e si attivi non solo a parole per arrestare o almeno arginare queste costanti vessazioni.

Dalla giornata di ieri si è poi sparsa la voce che il Coordinamento Club stia valutando l’eventualità di un ricorso legale. Un atto che sicuramente avrebbe una certa rilevanza simbolica e che per questo andrebbe sostenuto. All’atto pratico però le prospettive non sono ottimistiche: in tempi recenti, sono svariate le circostanze in cui tifoserie organizzate hanno provato ad impugnare i provvedimenti delle prefetture in tribunale; il Tar ha sempre respinto i ricorsi, con l’eccezione (di facciata…) della gara di Serie C Brescia-Vicenza dello scorso 23 novembre. Ma pure in quel caso si trattò di una vittoria di Pirro. La vendita dei biglietti nel settore ospiti dello stadio Rigamonti venne infatti consentita per i soli possessori della Fidelity Card.