Dalla D alla B: quanto tempo ci è voluto? (per gli altri…)

Una panoramica sulle squadre ripartite dal dilettantismo nello stesso anno del Cesena, o successivamente, che hanno saputo risalire la china fino alla cadetteria.
29.03.2024 19:55 di Matteo Pulzetti   vedi letture
Dalla D alla B: quanto tempo ci è voluto? (per gli altri…)
© foto di Reggionline

Manca l’ultimo passo, il più piccolo e significativo allo stesso tempo. Al di là di ogni possibile rito scaramantico, non è possibile contemplare lo scenario in cui il Cesena conquisterà meno di due punti nelle ultime cinque gare da disputare; nessuno vuole contemplare questa ipotesi. I bianconeri di Romagna si apprestano a tornare nella seconda serie dei campionati professionistici italiani dopo una lunga assenza durata sei anni. Strano per il Cavalluccio, da sempre storicamente fra le rappresentative più in auge della cadetteria in cui conta 32 stagioni disputate, che in quella maledetta estate del 2018 stava già pianificando la numero 33, come possibile notare dalle campagne abbonamenti che ancora campeggiano nella vecchia pagina Instagram del club. Il 16 luglio arriva però la sentenza e l’Associazione Calcio Cesena dichiara il fallimento, con la conseguente ripartenza forzata dalla Serie D. Spiacevole fatto che accadrà pure a parecchie altre squadre, soprattutto in quegli anni. Mal comune mezzo gaudio?

Sta di fatto che per il Cesena di lì in avanti seguirà l’immediato ritorno tra i professionisti e successivamente l’impelagamento in Serie C, a scadenza, ci si augura, fra poche ore.
Dicevamo però delle altre compagini a cui è toccato il medesimo destino, costrette a ripartire dai dilettanti con l’obiettivo di tornare nel calcio che conta. Quali sono? E, soprattutto, quanto tempo ci hanno messo?

Il caso più eclatante che salta alla mente è quello della Reggiana, spedita in Serie D anch’essa nell’estate 2018 a cui ha fatto seguito la subitanea risalita in C grazie al ripescaggio favorevole; un volano sfruttato a pieno dai granata che presero l’ascensore per la B l’anno successivo, nella stagione 2019-2020, vincedo la finale dei play-off grazie a un gol di Kargbo. Durerà poco la magia, con gli emiliani che retrocederanno da neopromossi e, dopo un ulteriore anno di purgatorio, saranno poi bravi con mister Aimo Diana in panchina a battere proprio il Cesena di Toscano nella corsa che ha caratterizzato il 2022-2023. Dunque per la Regia sono due in totale le promozioni in B dal 2018 ad oggi.

Destino simile è stato quello del Palermo, fallito nel 2019 e risalito al termine dell’unico campionato di D disputato e interrotto anzitempo per covid-19: al momento dello stop forzato i siciliani erano al primo posto in classifica con sette punti di vantaggio sul Savoia, prima diretta inseguitrice, circostanza che li spedirà in C e permetterà ai rosanero di giocare la B nel 2021-2022 fino ai giorni odierni.

Altro club che pare aver superato bene questo tipo di crisi è il Como, oggi protagonista in Serie B ma solo fino a qualche anno fa impantanato negli stessi meandri della più dimenticata provincia: la prima promozione in C arriva anche per i lariani nella stagione 2018-2019, mentre quella in B solo due anni dopo, nel 2020-2021, con prospettive del tutto tramutate grazie all’acquisto della società da parte di Hartono, che ora sembra veramente puntare verso il salto in Serie A.

Dirimpettai del Cesena e rivali diretti durante l’ultima corsa alla Serie A del Cavalluccio (semifinali play-off nella stagione 2013/2014), anche i canarini del Modena hanno saputo affrontare e superare la bancarotta in maniera positiva, trovando il salto in C al primo tentativo (grazie al ripescaggio nell’estate 2019) e quello in B nel 2020-2021, categoria in cui militano tutt’oggi, al termine di un estenuante testa a testa con la Reggiana fresca di retrocessione e guidata dal solito Diana.

Pure il Bari è passato per il fallimento nell’estate 2018 e, come il Cesena, ha superato subito l’ostacolo Serie D seduta stante per poi passare tre anni in C e trovare il salto nella categoria cadetta nel 2022, sfiorando addirittura la Serie A dopo la finale play-off dello scorso giugno persa solamente in pieno recupero.

Ultimo, ma non per importanza, il Lecco, di cui si ricorda bene tutto l’ambiente bianconero, che parte dalla D nel 2018-2019 e ha subito la forza di salire in C (eliminando poi il Cavalluccio nella semifinale della poule scudetto, déjà vu…), categoria che lascerà proprio ai danni del Cesena nella stagione 2022-2023.

Ad oggi dunque, dei vari club ripartiti dalla D a seguito dei rispettivi fallimenti nell’estate del 2018, solo l’Avellino condivide con il Cesena il non aver ancora ottenuto il pass per la B. Nella speranza di dover aggiornare nuovamente questa statistica fra qualche ora…