La Curva è tornata a cantare, ma questo silenzio attorno al Cesena fa così bene…

Diteci un po’: vi piacciono più i Doors o i Depeche Mode? … … Ma su, entrambi i gruppi hanno fatto la storia!
26.10.2021 07:00 di Bruno Rosati   vedi letture
La Curva è tornata a cantare, ma questo silenzio attorno al Cesena fa così bene…
© foto di Francesco Di Leonforte

Lo sentite anche voi quel lamento in sottofondo? Ovviamente no: ora nell’aria aleggia ‘solo’ un’impagabile quiete. Giusto ogni tanto si può udire in lontananza il sospiro dei venditori di fumo che per tutta l’estate avevano duramente lavorato il terreno per far sì che l’attuale proprietà bianconera uscisse di scena il prima possibile. Promesse fatte per essere infrante.
Silenzio: nessuna critica sul vincolo degli under in campo quando le marcature vengono aperte dall’asse Berti-Brambilla; niente da dire sul mercato al ribasso quando Missiroli, che di punto in bianco non abita a Ferrara ma a Modena e che improvvisamente non si sente più troppo lontano da casa, da fermo si inventa la giocata vincente che chiude la gara; nessuna considerazione su Viali che ‘speculerebbe sul risultato’ dato che va in scena una goleada. Le parole sono insignificanti e trascurabili.

In maniera sorprendente, specie in virtù delle lotte intestine con cui il Cavalluccio aveva mandato in archivio la passata stagione, proprio Viali si ritrova ad essere inaspettata rockstar che rende tutti grandi di luce riflessa: calciatori under, calciatori ‘anziani’, direttori, soci, giornalisti di ogni genere e grado. Le emozioni sono intense, le parole sono banali.
Eppure non è tutto perfetto: anche a Teramo di errori se ne sono visti parecchi. I padroni di casa avrebbero potuto segnare un paio di gol, così come il Cesena ne avrebbe potuti infilare almeno altri tre oltre ai quattro andati a referto. Ma che ci volete fare? Questa è la serie C. I piaceri rimangono e lo stesso fa il dolore.

Questa è la fine, amici belli? No, siamo solo all’inizio. Durerà questo magic moment in cui tutto fila liscio? Avrà vita lunga questo periodo d’oro in cui non vi sono ingerenze esterne di alcun tipo? Non è dato saperlo e purtroppo la prudenza invita a prepararsi pure per frangenti peggiori, in cui non filerà tutto liscio. Ma proprio per questo, a maggior ragione, è doveroso goderselo appieno questo momento nel quale il Cavalluccio ci dà tutto ciò di cui abbiamo bisogno. In un mondo come quello del calcio, dove meno uno ne sa di questo sport più ne parla, tenetevi stretto questo idilliaco silenzio. Perché, come ci hanno ben insegnato, le parole sono davvero superflue, possono solo fare del male.