La ‘sfortuna’ della “super difesa del Cesena all’esame dei panzer”
1. Sei punti su sei regalati al Bari che potrà così festeggiare la salvezza.
2. È da inizio dicembre che il Cesena gioca solo ed esclusivamente contro squadre che definire abbordabili è un eufemismo. Nessuno si aspettava che i bianconeri le vincessero tutte, altrimenti si lotterebbe per altri obiettivi. Però…
3. Però non si può parlare di sfortuna. Padova, Mantova, Juve Stabia, Catanzaro, Empoli, Reggiana, Bari. Il Cesena ne ha vinte solo due e non solo ha sempre preso gol, ma è pure sempre andato sotto nel punteggio. Urgono pesanti riflessioni a riguardo.
4. Si dirà: “Ma il Cesena è stato bravo a fare i punti prima”. Vero. E nessuno lo ha mai messo in dubbio, anzi per Mignani e i suoi ragazzi sono arrivati complimenti a profusione. Ciò comunque non giustifica due mesi dal rendimento nettamente insufficiente.
5. D’altronde che ci sia qualcosa da cambiare nell’immediato è sotto gli occhi di tutti. Poco più di un mese fa il Mantova si è presentato al Manuzzi con la palma di peggior attacco del torneo e ti ha rifilato due gol. Oggi il Bari si è presentato al Manuzzi con la palma di peggior attacco del torneo e ti ha rifilato due gol.
6. La risposta non è il mercato. Forse può essere utile ripetere l’elenco come fosse una filastrocca. Padova, Mantova, Juve Stabia, Catanzaro, Empoli, Reggiana, Bari: questa squadra, già così com’è ora, era sufficientemente attrezzata per ottenere più di otto punti in sette giornate. Media da play-out. Un’autentica miseria.
7. È il momento di mister Mignani: sta a lui tirare fuori qualcosa di più da questo gruppo. Con o senza nuovi innesti. C’è ampio margine per fare meglio e c’è sempre un settore giovanile dal quale attingere.
8. “Eh, ma il Cesena oggi ha perso proprio quando è entrato Magni…” L’affermazione in sé è poco contestabile ma… C’è un ‘ma’ grande come una casa. È stato giusto far entrare Magni, al giocatore su cui costruire un futuro va concesso spazio. Il problema è al posto di chi è entrato Magni. Il problema è lo squilibrio venutosi a creare fra gli undici in campo. Perché sbilanciare così la squadra?
9. Inutile piangere sul latte versato, pensiamo alla prossima. Ecco, a fronte di una classifica comunque tranquillissima, sarebbe il caso di vedere il sopraccitato Magni, ma anche Guidi, dal primo minuto già sabato al Partenio Lombardi. In attesa dei vari Galvagno, Bertaccini e compagnia. Perché, come già detto, ora qualcosa va necessariamente cambiato.
10. Per recuperare ogni commento non imputabile alle altre firme di TuttoCesena.it, l’invito è quello di andare a leggere la rubrica personale di Stefano Severi.
A questo link trovate i 10 (s)punti
