Cacia a Onda Bianconera: “Cesena piazza stratosferica. Avellino campo scomodo, sarà difficile. Nella mia Serie B c’era più qualità”
Una legge del contrappasso severa oltre ogni misura si abbatte sul Cesena, che dopo la sfangata di Reggio Emilia, contro il Bari trova l’ennesima beffarda sconfitta della propria storia recente. Prosegue dunque la maledizione nei confronti dei galletti, che nelle ultime quattro sfide hanno trovato ben tre vittorie, una più fortunosa dell’altra. Da Dorval 2024 a Gytkjaer 2025, per finire con Moncini 2026, che decide un match ai limiti del soprannaturale con (in ordine sparso): miracoli di Cerofolini, il mancato intervento del VAR su un tocco con il braccio di Cistana che avrebbe annullato il secondo gol, un (presunto) salvataggio sulla linea di porta, e come togliersi pure lo sfizio di ben due traverse?
Al netto di tutto ciò, si mantiene la triste costante della fragilissima difesa (ben 24 gol subiti in 21 giornate, con appena 3 clean sheet) e una gestione dei cambi da parte di Mignani molto rivedibile (così come le parole nella conferenza stampa pre-partita…). Il Cesena, dopo aver consegnato tra andata e ritorno ben 6 punti a un Bari appena a quota 20 (quasi un terzo dei punti dei pugliesi arrivano dagli incontri coi bianconeri), ha ora un trittico di partite che devono necessariamente portare in dote tanti punti: Avellino-Pescara-Virtus Entella. Di questo tris che parte proprio dall’Irpinia e molto altro ancora si è parlato nella puntata #56 di Onda Bianconera, questa volta in compagnia del bomberissimo Daniele Cacia, che durante la sua avventura in riva al Savio nella stagione 2017-2018 punì i campani con ben tre gol tra andata e ritorno.
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