E tanti saluti a Fantaghirò, così festante all’andata…

Una vittoria sporca ma goduriosa. Sarebbero dovuti essere tre punti pure nello scorso girone, impossibile lasciare punti a questi.
18.01.2026 00:00 di  Bruno Rosati   vedi letture
E tanti saluti a Fantaghirò, così festante all’andata…

1. “Specchio riflesso”. Infantile anche solo da pensare. Eppure, per chi aveva ancora negli occhi la sconfitta dell’andata, è impossibile non godersi questo derby.

2. Si torna a trionfare fuori casa. Non accadeva dal viaggio a Bolzano. Che peccato vedere quel settore ospiti completamente vuoto, anziché ricolmo di romagnoli in tripudio…

3. Trascendendo dall’inebriante sentimento perculatorio nei confronti dei reggiani che questa gara si porta appresso, bisogna essere realisti ed ammettere che oggi abbiamo vinto contro il nulla più totale. Lo stesso nulla che i granata erano stati pure a ottobre.

4. La prestazione vista in campo complessivamente non è stata niente di che. Anzi, palesa ulteriormente la necessità del Cesena di rinforzarsi al più presto sul mercato.

5. Oltre gli acquisti ancora da effettuare, oggi serviva svegliarsi e speriamo che questa vittoria brutta e sporca riesca a dare la scossa. È la quinta partita consecutiva che il Cesena passa in svantaggio, è invece arrivato a sei il filotto di gare in cui i bianconeri hanno incassato almeno un gol.

6. Finché tutti i calciatori fanno il proprio dovere, di problemi non ce ne sono. Come un singolo commette uno sbaglio in marcatura, Zaro lascia la sua posizione per andare a coprire la falla che si è venuta a creare. E così la squadra si sbilancia. Sono tante le reti incassate in questa maniera.

7. E se fosse proprio questo il problema alla radice? Zaro, per eccessivo senso di responsabilità, tende a voler dare una mano al compagno in difficoltà per recuperare. Un altruismo lodevole, indubbiamente. E se invece per una volta restasse al proprio posto, più freddo e cinico? Lui è l’ultimo baluardo, che gli altri se la sbrighino tra loro fra chi deve andare a raddoppiare la marcatura o francobollarsi all’avversario di turno che è scappato.

8. Questioni di lana caprina quando si vince. Il gol del sorpasso di Shpendi vede la complicità del portiere di casa posizionato come peggio non poteva. Ma il controllo di Cristian sul lancio di Castagnetti è da stropicciarsi gli occhi. Applausi a scena aperta per un giocatore che aveva maledettamente bisogno di ritrovare la verve sotto porta e che si è concesso pure uno scampolo di gara con la fascia di capitano al braccio. Orgoglio vero, sempre più leader.

9. Vittoria entusiasmante, c’è poco da dire. Di quelle che ti lasciano addosso adrenalina e euforia per giorni. Pensate che uscendo dal Mapei mi è pure venuto in mente di confezionare un reel dove canto Romagna Mia assieme a tutti gli uomini di Mignani. Come dite? Sarebbe stato irrispettoso verso chi oggi non è potuto venire al Mapei? In effetti avete proprio ragione…

10. L’ultimo paragrafo è un invito ad andare a leggere l’opinione di Stefano Severi.
A questo link trovate i 10 (s)punti