Il Cesena a Sarsina? Il ‘povero’ Mignani ci pensa…
Houston, abbiamo un problema. Anzi, no. Mi correggo. Scusami Houston, mi sa tanto che questa volta mi devi passare Lourdes. Medjugorje. O Sarsina. Ecco, sì: anche Sarsina. Subito, però. Su-bi-to. Immediatamente. Visto che, il Cesena, ieri pomeriggio è riuscito nell’incredibile impresa di resuscitare i Galletti. Galletti che non vincevano uno straccio di partita dai tempi in cui i dinosauri pascolavano ancora allegramente sulla Terra. Galletti che, per lunghissimi tratti del match, parevano così a proprio agio in campo che sembravano 11 Bambi a un raduno di cacciatori veneti. Galletti che, oggi come ieri, continuano ad essere una delle più grandi bestie nere del Cesena. Nerissime, oserei direi.
Il day after di Cesena-Bari? Beh, in casa bianconera ha il sapore della rabbia. Della delusione. Dello sconforto. Della frustrazione. Dell’incredulità. Perché neppure il più catastrofista dei tifosi del Cavalluccio avrebbe mai immaginato una simile Caporetto con i pugliesi. Caporetto che è maturata non soltanto perché il Var ha frenato incredibilmente Zaro & Company (leggi alla ‘voce’ gol regolare non convalidato a Frabotta), non soltanto perché la Dea Bendata ha voltato con decisione la schiena ai romagnoli (leggi alla ‘voce’ legni colpiti), non soltanto perché Mignani ad un certo punto ha perso letteralmente la trebisonda (leggi alla ‘voce’ cambi a dir poco impresentabili), ma anche perché il Cesena ancora una volta ha sfoderato le sue stramaledettissime lacune strutturali. Lacune che questa rosa si porta dietro da agosto. Lacune che – diciamolo subito – nella migliore delle ipotesi potranno essere colmate dal mercato di riparazione soltanto parzialmente. Soltanto parzialmente, eh.
‘Siamo questi’ tuonava tanti anni fa un noto allenatore di Porretta Terme che da queste parti ha vinto qualche campionato. Ecco sì, per l’appunto: siamo questi. E di questa cosa ne sono già pienamente consapevoli sia gli Americani (che, una volta svanito quell’effimero sogno ‘chiamato’ promozione diretta, hanno pensato bene di dimezzare il budget per il mercato di gennaio) sia il sempre più attapirato Mignani. Un Mignani sempre più insofferente. Un Mignani sempre più lontano dalla Romagna in chiave 2026-27, per tanti – troppi – motivi. Un Mignani che, nelle prossime ore, sarà probabilmente costretto a chiamare pure un esorcista. Ecco, sì. Un esorcista. Un esorcista di quelli bravi, però. Visto che, questo Cesena che si è permesso di arrivare al 25 gennaio senza aver ufficializzato uno straccio di rinforzo, è sicuramente posseduto. Sì. Posseduto. Dal Diavolo - ehm ehm - di Tafazzi.
PS 1: Quelli che… speriamo almeno che Cerri in riva al Savio possa sfruttare i suoi 195 centimetri nel gioco aereo liberando al contempo spazi vitali nell’area avversaria per il ‘povero’ Shpendi…
PS 2: Quelli che… era Moncini quello da prendere. Cazzo: Moncini. ‘Non ha le caratteristiche giuste dell’attaccante che stiamo cercando’ dicono Fusco & Friends. Intanto però il Moncio segna. E sa cosa ‘vuol dire’ Cesena…
