A Cesena si sogna la B. E pure la A. Alla faccia di De Laurentiis

Il Cavalluccio e la Torres stanno girando un colossale spot per la Serie C. Ma dietro a questa appassionante sfida per la cadetteria c’è di più. Molto di più…
24.12.2023 11:35 di Flavio Bertozzi   vedi letture
A Cesena si sogna la B. E pure la A. Alla faccia di De Laurentiis

Stanno girando un colossale spot per la Serie C, Cesena e Torres. UN COLOSSALE SPOT. Cesena contro Torres, dunque: ovvero la nobile decaduta che è Lassù come da copione (p.46) contro la rivelazione che sta sorprendendo tutti (p.44). TUTTI. Domandona da un milione di euro: tra queste due compagini sarà lotta sino alla fine della stagione oppure – come sostengono in molti, io compreso – prima o poi la truppa guidata da Greco si staccherà lasciando strada libera alla band di mister Toscano? Chi può dirlo. Nel frattempo, romagnoli e sardi, si godono meritatamente i frutti di questo loro girone d’andata da record infarcito di vittorie e soddisfazioni. Regalando nel frattempo una sonora pernacchia alla favoritissima (d’estate) Spal, sprofondata incredibilmente a -27 dalla vetta. Una sonora pernacchia alle altre big Virtus Entella (-22), Perugia (-16) e Pescara (-14), pure loro arrivate al giro di boa a dir poco attapirate. E una sonora pernacchia pure a un ‘certo’ Aurelio De Laurentiis. Massì, pure al patron del Napoli. Patron del Napoli che, l’altro giorno sul Corriere dello Sport, ha auspicato di vedere presto nel Bel Paese l’introduzione di una Superlega nostrana formata soltanto da società blasonate e da società che rappresentano importanti città con un ampio bacino d’utenza. Quattordici squadre, chiede De Laurentiis. Soltanto quattordici squadre. QUATTORDICI. Senza promozioni e retrocessioni. Stop. Un circolo chiuso, dunque. Un circolo  elitario che manderebbe al diavolo il sano calcio di provincia. E la meritocrazia. Soprattutto la meritocrazia. Quella stessa meritocrazia che in passato ha portato in Paradiso il piccolo ‘grande’ Cesena (l’ultima volta nella stagione 2014-15). Ma anche – faccio altri esempi – il Catanzaro, il Perugia, il Como, l’Ascoli, l’Avellino, il Piacenza, l’Empoli, il Sassuolo, il Carpi, il Frosinone, il Benevento. Quella stessa meritocrazia che chissà, magari un giorno, porterà Lassù anche la Torres. Perché sognare, oggi come ieri e (si spera) come domani, è gratis. GRATIS. Da Nord a Sud. Isole comprese.


PS 1: Quelli che… odiano (sempre di più) il calcio moderno. Questo calcio che già da un pezzo non fa più rima con amore, con romanticismo, con valori, con bandiere, con passione 
PS 2: Quelli che… odiano (sempre di più) il calcio moderno. Tranne che… quando gioca il Cesena. Questo Cesena che non vede l’ora di tornare in Serie B. E pure in Serie A