Il mister non intende fermarsi: “Stiamo raccogliendo i frutti del nostro lavoro, vogliamo continuare così”

Presente in sala stampa anche una nutrita rappresentativa del Cesena FC femminile, in vista della chiusura del girone d’andata che prevede un impegno d’alto livello con l’Hellas Verona.
27.01.2024 16:35 di Simone Donati   vedi letture
Il mister non intende fermarsi: “Stiamo raccogliendo i frutti del nostro lavoro, vogliamo continuare così”

A margine della conferenza di Toscano, in sala stampa era presente anche una delegazione del Cesena FC femminile: il presidente Massimo Magnani, il tecnico Alain Conte e, in rappresentanza della squadra, Elena Casadei (capitano) e Paola Cuciniello (vice).

È una stagione superlativa per le bianconere, al momento quarte in classifica e distanziate di sole tre punti dal terzetto di testa (Ternana, Lazio e Parma) per contendersi la promozione diretta in Serie A. Il Cavalluccio si appresta ad affrontare l’Hellas Verona (quinto) nella gara conclusiva del girone d’andata, le considerazioni a riguardo spettano al mister: “Affronteremo una squadra che, ad inizio stagione, era accreditata di lottarsela con le grandi. Hanno fatto la Serie A fino a due anni fa… però siamo una squadra in condizione e che domani vuole andare a Verona per fare bene e cercare di portare a casa il risultato.
Chiudiamo un girone d’andata, secondo me, al di sopra di ogni aspettativa. Quest’anno abbiamo cambiato molto, stanno giocando tante ragazze giovani… siamo felici perché stiamo raccogliendo i frutti del nostro lavoro, ma vogliamo continuare così per toglierci qualche soddisfazione da qui alla fine del campionato”
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Un giusto riconoscimento per il cammino intrapreso sarebbe quello di vedere le bianconere disputare almeno una partita al Manuzzi da qui alla fine della stagione, occorrenza che si verifica purtroppo non così spesso… Il presidente Magnani però appare ottimista sul tema: “Stiamo organizzando, assieme alla società maschile, di fare un paio di partite allo stadio… siamo un po’ condizionati dalla nostra controparte, che giustamente ha la priorità”.