Moreno il castano (ma a San Remo tiferemo per quello biondo)

22.02.2021 23:20 di Stefano Severi   Vedi letture
Moreno il castano (ma a San Remo tiferemo per quello biondo)

1. Se a Fano è stato giusto riconoscere come l’abbia vinta Viali con la sua perfetta gestione della partita, stasera è giusto attribuire gran parte dei meriti a Moreno Zebi, deus ex machina di questa squadra.

2. Non solo per l’innesto del pur decisive Di Gennaro, quanto per la costruzione sempre ponderata e mai affrettata, della rosa. Nessun acquisto è stato figlio dell’emergenza, nessun innesto è arrivato all’ultimo momento, nessuna figuraccia tipo il computer che si blocca all’ultimo secondo di calciomercato.

3. Moreno Zebi ad inizio stagione ha adottato una strategia molto chiara, con la scommessa dell’utilizzo permanente degli under, ed è stato in grado di mantenerla fino a questo momento. Nonostante il covid, nonostante le vertigini d’alta classifica di fine dicembre, nonostante tutto.

4. La squadra era equilibrata sin dall’inizio e il percorso di crescita è sempre stato lineare, con l’unico momento di sbandamento vissuto nella prima parentesi covid, quella che poi ha tenuto (probabilmente a causa di un falso tampone positivo) Viali lontano per due gare dalla panchina.

5. Una sola mela marcia nel gruppo, quel Koffi che adesso si diverte a fare la panchina nel Como. Risolta la grana Koffi, Moreno Zebi è intervenuto a gennaio solo laddove necessario: tutti i nuovi innesti hanno già dato il loro contributo e tutti, complice anche l’emergenza virus, sono parte integrante del progetto.

6. Col Carpi abbiamo quindi visto possono cambiare gli interpreti ma non cambia lo spartito: questo Cesena sa creare occasioni da gol con una facilità disarmante. Il 3-0 finale è pienamente legittimato dal dominio quasi assoluto durato per almeno un’ora. Un atteggiamento già visto a Fano, dove però il regalo iniziale ai padroni di casa aveva scompigliato un po’ le carte in tavola.

7. Sottolineare il valore del gruppo, della costruzione (Zebi) e gestione (Viali) della rosa non comporta comunque il negare le indubbie qualità individuali messe in campo da alcuni giocatori: Di Gennaro, certo, poi il tridente Russini-Bortolussi-Zecca che ad ogni partita sembra sempre voler ripagare il prezzo del biglietto.

8. Resta impressionante il piglio, la sicurezza e la determinazione con le quali questo Cesena scende in campo. Tutte caratteristiche che la squadra, prima dei tredici risultati utili consecutivi, non aveva. È proprio in questo che la maturazione è più evidente.

9. Il rientro post covid poi rappresentava una grandissima incognita, dal momento che sono tantissimi, nello sport in generale, i casi conclamati di significativo deterioramento delle prestazioni atletiche in atleti colpiti dal virus. Fano e Carpi hanno dato una prima, pur parziale, risposta: molto incoraggiante.

10. In attesa del big match di domenica prossima a Padova resta una certezza: con sagacia e maestria il duo Viali-Zebi ha messo in piedi un progetto estremamente interessante e con molti giocatori di proprietà. Dopo anni di rifondazioni, sconvolgimenti e di “ci pensa l’Atalanta”, forse è arrivato anche a Cesena il momento di fare veramente e seriamente calcio.