Che Samba! Cesena Meravigliao

19.12.2020 17:29 di Stefano Severi   vedi letture
Che Samba! Cesena Meravigliao

1. Ho ancora i conati di vomito. Seriamente, considerando che non penso di poter essere incinta, credo sia stata la partita. Forse la più brutta dell’anno, in cui siamo stati presi letteralmente a pallonate. Però abbiamo vinto. 

2. Questa vittoria è stata bella proporzionalmente alla bruttezza della partita. Perché lo sappiamo come funziona il calcio: quando vinci queste partite qua significa che hai “los huevos”, per dirla con Simeone. Modesto non le vince queste, Drago non le vince queste, Di Carlo o Beretta non le vincono queste. Viali sì, Castori sì, Bisoli sì.

3. Le attenuanti per la brutta partita ci sono tutte: le assenze in casa bianconera pesavano troppo e gli infortuni hanno solo peggiorato la situazione. Sul fronte opposto c’erano avversari esperti, magari tecnicamente limitati, ma decisamente smaliziati. Eppure ha vinto il Cesena.

4. Viali aveva avvertito tutti in conferenza stampa: guai a credersi bravi, guai a ripetere la partita di Mantova. E invece il suo Cesena l’ha ripetuta, arretrando dopo il vantaggio, ancor più che al Martelli. Questa volta non per scelta: va dato merito alla Samb di aver letteralmente chiuso i romagnoli nella propria metà campo.

5. E qui emerge il grande carattere della squadra che è stata in grado di resistere fino al 90’, concedendo una rete solo su autogol, resistere alla tempesta marchigiana per poi colpire con un cinismo da grande squadra all’ultimo respiro.

6. Rileggiamo con attenzione una dichiarazione della vigilia del tecnico bianconero: “Rispetto ad un paio di mesi fa abbiamo imparato ad affrontare gli avversari anche in situazioni in cui prima ci impantanavamo, sappiamo convivere con le problematiche”. Il Cesena è grande e Viali è il suo profeta: quella con la Samba è stata la prova del nove.

7. Nardi che non rinvia a richiama due compagni al proprio fianco, la squadra che si abbassa, il centrocampo che non esiste, Russini che si fa male, Capanni unico di tenere palla che viene tolto anzitempo e persino Ricci (che ormai parla come un’educanda) ko: uniamo a tutto questo le pesanti assenze al fischio d’inizio e la parola difficoltà appare persino riduttiva.

8. È vero, con tutte queste problematiche – e senza dimenticare il ruolo dell’avversario – il Cesena ha giocato davvero male, ma ancora una volta ha vinto. Terza vittoria consecutiva, terza partita nelle ultime quattro risolta nel finale. Tutto questo non è casuale, ripeto, non è casuale. 

9. In attesa degli incontri di domani il Cesena è al terzo posto: chiaramente, al netto delle comprensibili vertigini, l’obiettivo deve restare quello di una salvezza tranquilla. Intanto i subumani che da inizio stagione sbraitavano al grido di “dove volete che vada senza soldi il Martorano?” sono temporaneamente messi a tacere. In attesa di pianificare il futuro.

10. Il futuro ufficialmente lo si deciderà a gennaio ma i grandi movimenti sono già iniziati. C’è solo una cosa da non fare: smantellare ancora questo gruppo, ripartire ancora una volta da zero. Comunque si concluda questa stagione, Viali e Zebi hanno messo in piedi un gruppo giovane, equilibrato ed estremamente grintoso. E questo si chiama ragionare da Cesena. Finalmente, dopo anni.