A CESENA Il pezzo dell’anno

Roboanti vittorie, abominevoli sconfitte, tabù spezzati, record da urlo, baby in rampa di lancio, musica di merda, assurdi cartellini rossi: l’Alfabeto del 2023 racconta…
29.12.2023 12:00 di Flavio Bertozzi   vedi letture
A CESENA Il pezzo dell’anno

Tutto il 2023 ‘targato’ Cesena dentro un Alfabeto? Sì può fare.

A come AMERICANI – Lewis Senior non c’è più. Però, la proprietà del Cavalluccio (una proprietà che, 9 volte su 10, lavora in smart working), resta sempre a stelle e strisce. E pensare che, in questi ultimi 12 mesi, diversi personaggi – tra questi anche Urbano Cairo e un noto imprenditore del Centro-Italia – hanno provato a prendere il Cesena…

B come BABY - L’anno che si sta per chiudere, semmai ce ne fosse stato bisogno, ha confermato ufficialmente che il vivaio bianconero è (quasi) tornato agli antichi fasti dei mitici anni ’80 e ’90. Gran bella notizia, questa. Bella davvero. Anche perché, senza giovani, non c’è futuro. Soprattutto se fai calcio in provincia.

C come CAMPIONE D’INVERNO – Difficile trovare gli aggettivi giusti per raccontare quello che ha combinato il Cesena in questa prima parte della stagione 2023/24. Quarantasei punti raccolti sui cinquantasette disponibili. Ben quarantaquattro gol segnati. Appena tredici reti subite. Tanta. Tantissima roba.

D come DISC JOCKEY - Impossibile non spendere due parole sulla musica (9 volte su 10) di merda che viene regolarmente vomitata dagli altoparlanti del Manuzzi prima, mentre e dopo le partite. Un consiglio al dj: e se lasciassimo in play-list ‘soltanto’ Romagna Capitale? PS: meno Achille Lauro, più Orchestra Casadei.

E come ESTATE - Per il Popolo Bianconero non è stato facile riuscire a digerire il lungo, irrispettoso e inammissibile silenzio che gli Americani hanno messo in scena subito dopo gli ultimi play-off. Dubbi, paure e bestemmie: i tifosi del Cavalluccio hanno sicuramente passato estati migliori. Sicuramente.

F come FILOTTO - La stagione 2023-24, per l’ambiziosa truppa di Toscano, ad Olbia è cominciata con una terribile sconfitta. Dopo quella Caporetto in salsa sarda, però, per Prestia & Friends sono arrivate ben 14 vittorie e 4 pareggi. Diciotto risultati utili consecutivi. Battuto il record ‘targato’ Benedetti del 1997/98. Chapeau. E forse non è finita qui…

G come GEMELLI - Dio salvi la Regina? No, Dio salvi la mamma degli Shpendi. Che, in un colpo solo, il 19 maggio del 2003 ha dato alla luce due splendidi futuri attaccanti – Stiven e Cristian – in grado poi di regalare al Cesena gol. Punti. E soldi. Tanti soldi. Tantissimi soldi.

H come HOTEL - Ormai, già da tanti anni, il ritiro bianconero al Miramonti  di Acquapartita è diventato un grande classico dell’estate romagnola. Al pari della Notte Rosa. Dei fuochi d’artificio di Ferragosto. Del tormentone di Betobahia. Del concertone di Moreno il Biondo. Della Festa del Liscio. Zum-pa-ppà zum-pa-ppà zum-pa-ppà…

I come INOSSIDABILE - La sua carta d’identità dice già 36 primavere (suonate). Eppure, anche questo 2023 giunto ormai agli sgoccioli, per l’inesauribile De Rose è stato ancora una volta un anno fatto di ardore agonistico. Di chilometri macinati. Di palloni recuperati. Di prestazioni da urlo. Di applausi. Applausi a scena aperta.

L come LECCO - La maledizione play-off continua. E così, dopo la Beffa Matelica e l’Harakiri Monopoli, il Cesena lo scorso 8 giugno – in quella famosa semifinale di ritorno sconsigliata ai deboli di cuore e pure ai deboli di stomaco – è andato incontro a un’altra disfatta che è già storia. Storia al gusto di rimpianto.

M come MALEDIZIONE - Avrei potuto dire M come Mustacchio. Ma, su quel ‘famoso’ rigore, direi che meglio (ri)stendere un velo pietoso. Molto meglio parlare invece del Tabù Adriatico. Che, la scorso 25 novembre a Pescara, è stato spezzato dal Cesena. Al – udite udite – 23esimo tentativo!

N come NUMERI SPARSI – Quarantuno: le partite giocate dal Cesena in campionato nel 2023. Ottantasette: i punti raccolti dal Cavalluccio in un anno solare. Trentacinque: i minuti disputati da Nannelli nel corso di questa stagione. Cinque: i rigori (netti) non concessi al Cavalluccio negli ultimi quattro mesi.

O come OGUNSEYE - L’ex attaccante del Foggia, in sole 2 partite, è riuscito a fare gli stessi gol che il suo predecessore Ferrante era riuscito a segnare in una stagione intera. Poi però, il buon Robertone, complice anche qualche problemino fisico, è finito ben presto del vortice dell’anonimato.

P come PORTIERI - Diciamocela tutta: il mediocre Tozzo e il raccomandatissimo Lewis Junior erano poco o più che due sedie a dondolo. Con Pisseri, sinora, le cose in porta sono andate meglio. Molto meglio. Anche se, fare peggio dell’imbarazzante tandem tandem Tozzo-Lewis, era francamente impossibile.

Q come QUELLI CHE… - Quelli che… dopo il pareggio col Pineto invocavano (stupidamente) l’esonero di mister Toscano. Quelli che… temono che la (sempre più) sorprendente Torres possa durare sino a fine aprile. Quelli che… che non ne possono più di marcire in questa fogna ‘chiamata’ Serie C.

R come REGGIANA - Il campionato 2022/23, il Cesena, lo ha perso due ore prima del fischio di inizio della prima gara stagionale (con la Carrarese). Con quell’ormai ‘famosa’ Porcata Portieri. È chiaro però che, se quella sfida con la Reggiana giocata lo scorso 20 febbraio fosse finita in maniera diversa, magari poi in extremis…

S come SILVESTRI - Ma chi l’ha detto che nel mercato di gennaio si prendono soltanto delle colossali fregature? Solidità difensiva, esperienza e pure tanti gol pesanti (ben 7 nel 2023): chi dice che Silvestri è stato uno degli acquisti bianconeri più azzeccati del Cesena post-fallimento dice sicuramente cosa buona e giusta.

T come TORREGIANI - Beh, dai. Non potevo non assegnare una lettera dell’alfabeto a colui che, lo scorso 5 novembre a Gubbio, dopo 2' di gioco ha fatto appioppare a Corazza quell’assurdo rosso ‘costato’ 4 giornate.  Che poi, quella pedata che il Joker avrebbe rifilato a Signorini, l’ha vista solo lui. Lui. Il quarto uomo.

U come ULTIMA – Mister Toscano, in testa, ha un (doppio) chiodo fisso. Raccogliere la sua quarta promozione in carriera in B. E regalare al popolo bianconero, dieci anni dopo Latina 2014, un’altra promozione (prof) da ricordare. A Sassari, però, faranno di tutto per rovinare la (doppia) festa al condottiero del Cavalluccio.

V come VIRTUS ENTELLA – La più grande delusione del Girone B? Beh, sicuramente la Spal. Spal che, classifica alla mano, dista clamorosamente ben 27 punti dalla capolista Cesena. Masticano amaro pure a Chiavari (-22 dalla vetta), a Perugia (-16) e a Pescara (-14). Beh, cavoli loro. O no?

Z come ZAVORRE - Artico, la scorsa estate, ha fatto un ottimo lavoro. In primis perché è riuscito a portarsi a casa dei buoni elementi (Donnarumma e Kargbo su tutti). Ma anche perché è riuscito a sbolognare in giro – seppure con l’aiutino – qualche (più o meno) vecchia cariatide bianconera che a Cesena ha fatto solo danni. Calderoni su tutti.