E POI? COSA CAZZO VOLETE TOGLIERCI ANCORA?

Allora, ricapitoliamo. Domenica si gioca in casa con l’Olbia alle 12:30. Poi tre giorni dopo alle 21 sarà la volta di Cesena-Lucchese. E poi lunedì 7 febbraio trasferta in notturna al Braglia…
24.01.2022 10:30 di Flavio Bertozzi   vedi letture
E POI? COSA CAZZO VOLETE TOGLIERCI ANCORA?

No, oggi non parlerò di Cesena-Viterbese. Dell’ultima formazione (sbagliata) partorita da Viali. Del centrocampo (di mummie) del Cavalluccio. Del baby Berti che continua ad essere schierato inspiegabilmente col contagocce. Di Caturano che non gira. Di questa tristissima e semideserta Curva Mare. Del tandem Reggiana-Modena che è sempre più lontano. Lontanissimo. Irraggiungibile.

No, oggi voglio guardare ‘solo’ avanti. Oggi voglio parlare di Cesena-Olbia, di questa sfida che si giocherà domenica prossima nell’ex catino della Fiorita con fischio d’inizio - udite udite - alle 12.30. Visto che, come noto, gli ospiti hanno chiesto di anticipare l’incontro (inizialmente previsto per le 14.30) per questioni legate all’orario di decollo del volo di ritorno verso la Sardegna.

Lo dico o non lo dico? Ma sì, lo dico: e chissenefrega se l’Olbia aveva chiesto di anticipare questa partita!!! Lo so bene che, tra club (più o meno) amici, ci si aiuta. Ma è possibile che a rimetterci siano sempre i poveri tifosi, ovvero coloro che con i loro abbonamenti (già pagati diversi mesi fa, a scatola chiusa) mandano avanti tutto questo mesto baraccone? Ma che cazzo di orario è le 12.30? Sì lo so bene, il lunch match - i fighi, quelli che hanno studiato, o semplicemente i pecoroni, le sfide giocate all’ora di pranzo le chiamano così… -  ci sono da una vita. Però, se  permettete un attimo, un conto è rinunciare ai cappelletti in brodo della mamma (o alle tagliatelle al ragù delle nonna) per gustarsi dal vivo un Cesena-Juventus o un Cesena-Lecce. Ed un conto è saltare il tanto atteso pranzo domenicale in famiglia per sorbirsi un Cesena-Olbia o un Cesena-Pizzighettone.

Tranquilli, però. Perché il peggio – sigh – deve ancora arrivare. Perché per mercoledì 2 febbraio, con fischio d’inizio alle ore 21, nel freezer del Manuzzi (a proposito: preparate già la borsa dell’acqua calda e la tuta termica…), andrà in scena nientepopodimeno Cesena-Lucchese. Perché poi, lunedì 7 febbraio, sempre con fischio d’inizio alle 21, nel freddo glaciale del Braglia, si consumerà il derby col Modena.

Maledetti parrucconi del Palazzo! Maledetti fautori del Calcio Moderno! Ci avevate già tolto la voglia di andare allo stadio, la voglia di fare gli striscioni, la voglia di cantare, la voglia di tifare, la voglia di abbracciarci. Ora ci togliete – in rapida sequenza – anche i cappelletti in brodo della domenica, la pizzata del mercoledì sera e il toast farcito del lunedì sera. Presto cosa ci toglierete ancora? La piadina con lo squacquerone? La Sagra del Cicciolo? Il liscio alla Casadei? Il sangue? L’anima? La dignità?

E pensare che, proprio l’altro giorno in tv, ho visto passare una pubblicità dove si urlava lo slogan ‘Il calcio è di tutti’.  Sì, che se questo calcio è di tutti, Malena la Pugliese è vergine. Il redivivo Marco Giampaolo (a proposito: bentornato!!!) è uno dei 50 miglior allenatori italiani in attività. O Simone Missiroli è un fresco e dinamico centrocampista italiano di mezza età abile negli inserimenti che gioca nel Cesena.


PS: Quelli che… si sono rotti i maroni. Quelli che… fra un po’ passano al curling