A CESENA La rivincita di Toscano

La scorsa stagione, il trainer bianconero, ha commesso qualche errore di troppo. Negli ultimi cinque mesi, invece, praticamente non ha sbagliato nulla. Raccogliendo record su record.
10.02.2024 11:05 di Flavio Bertozzi   vedi letture
A CESENA La rivincita di Toscano

Mimmo Toscano, la scorsa stagione, qualche errore (di troppo) l’ha commesso. Penso ad esempio a quella gestione dei portieri più imbarazzante di John Travolta che fa il ballo del qua qua a Sanremo. A quella pacchiana gestione dei portieri che, in soldoni, è costata al Cesena la promozione diretta. LA PROMOZIONE DIRETTA. In attesa che il trainer del Cavalluccio spieghi all’Universo Bianconero in tutte le sue sfumature quell’ormai famosa porcata in salsa nepotista – Mimmo mi ha promesso che lo farà a fine stagione, a bocce ferme… - sempre sul fronte errori cesenati ‘targati’ Toscano mi viene in mente anche quella difesa ad oltranza di tre vecchie cariatidi bianconere (Bianchi, Ferrante e Calderoni), un mix tra l’accanimento e l’autolesionismo. Oppure le letture errate date alle supersfide giocate (e perse) al Manuzzi prima con la Reggiana nella regular season e poi con il Lecco ai play-off. Non prendiamoci in giro: ci sono stati dei momenti in cui, la popolarità di Toscano a Cesena, era la stessa che oggi il Sindaco (ai 30 all’ora) di Bologna Matteo Lepore ha all’ombra delle Due Torri. Facendola breve: la scorsa stagione, Toscano, tutto è stato tranne che impeccabile. Nella stagione in corso, invece, il trainer calabrese – diamo a Cesare quel che è di Cesare – praticamente non ha sbagliato niente. NIENTE. NULLA. Vero, in questa stagione il Cesena non ha trovato sul suo cammino una big (in stile Reggiana, tanto per intenderci) in grado di fare la voce grossa. Vero, in questa stagione il Cesena in porta non ha due sedie a dondolo che vanno in crisi su ogni tiro telefonato. Vero anche che, in questa stagione, le star della rosa bianconera – chi più chi meno – hanno fatto le star mentre i baby di belle speranze sono diventati grandi in fretta. Tutto vero. Però chi, dinnanzi a questo meritatissimo 1° posto del Cesena infarcito di record mostruosi (ieri sera a Rimini è arrivata la 19esima vittoria stagionale e il 24esimo risultato utile consecutivo!), non riconosce ancora i meriti di Toscano, è in malafede. È fazioso. O, più semplicemente, sta al calcio allo stesso modo in cui i Pan di Stelle stanno all’astronomia. Toscano, l’ho detto più volte nei mesi scorsi e lo ripeto anche oggi, in Serie C resta un califfo. Un vero califfo. L’uomo giusto al posto giusto. AL POSTO GIUSTO. La scorsa stagione, Toscano, per i motivi di cui sopra non è riuscito a mettere via la sua quarta promozione in Serie B. Questa volta invece, alla faccia di chi invocava a gran voce il suo esonero dopo l’esordio-choc di Olbia o dopo il pareggio col Pineto, il Mimmo Bianconero potrà posizionare nella sua Sala dei Trofei un’altra meritata coppa. E far brindare tutta la Romagna che tifa Cavalluccio.


PS 1: Quelli che… questo Cesena è troppo forte tecnicamente, tatticamente, atleticamente, mentalmente. E poi Toscano adesso trasforma in oro tutto quello che tocca. E poi questa squadra gioca a memoria. E poi fare gol a Prestia & Friends è quasi impossibile. E poi la Torres è (quasi) cotta. Cazzo, questo Cesena è già su. GIÀ SU

PS 2: Quelli che… il calcio non è un’equazione perfetta. E poi mancano ancora 13 giornate. E poi gli infortuni, le squalifiche, Klinsmann Junior che vuole giocare, il terremoto, l’invasione di cavallette, la pesta bubbonica, le canzoni di Geolier sparate a tutto spiano dagli altoparlanti del Manuzzi. Cazzo, può ancora succedere di tutto. DI TUTTO.