Bologna bianconera
Forse non tutti sanno che un tempo alle porte di Bologna sventolava una bandiera del Cesena, era quella – come testimonia la foto a lato - esposta fuori dal bar Dea di San Lazzaro di Savena dove nel 1973 fu fondato il Club Forza Cesena, affiliato al Centro Coordinamento e che al primo anno di attività contava 56 tifosi iscritti.
Una volta non c’era alcuna rivalità tra cesenati e bolognesi, o meglio, non era neppure sostenibile il confronto tra una squadra pluriscudettata e una piccola squadra di provincia. E anche quando il Cesena salì in serie A era normale vedere in occasione del derby i tifosi bianconeri mischiati ai cugini rossoblù in Curva Ferrovia a Cesena oppure in Curva Andrea Costa a Bologna. Persino a livello di ultras non c’era alcuna tensione, al punto che nel corso della stagione 1980-’81 alcuni bolognesi erano soliti frequentare amichevolmente il Curvone della Fiorita.
Sennonché, approfittando della ospitalità, i tifosi rossoblù fecero sparire uno striscione dando inizio alle ostilità. Così purtroppo già l’anno dopo si verificarono gravi incidenti sia a Bologna, dove i cesenati volevano vendicarsi del torto subito, sia al ritorno a Cesena.
Negli anni ’80 la rivalità tra le due tifoserie ultras raggiunse l’apice e, almeno da parte bianconera, quello con il Bologna diventò il derby più sentito. Non mancarono situazioni di grosso pericolo come quella volta che a fine gara i bolognesi sfondarono ed entrarono nel Curvone, oppure quando il corteo dei cesenati arrivato alla stazione Centrale di Bologna sfilò lungo via Indipendenza.
Il clima era diventato così avvelenato che, alla vigilia del match di coppa Italia nell’estate 1987, c’era stato un tentativo di ricomporre la frattura tra le due tifoserie, ma non se ne fece nulla, anzi durante e dopo la gara scoppiarono ancora gravi episodi di violenza.
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