Cazzi loro

Preparatevi, eh. Perché anche quest’anno a Cesena vivremo un’estate al gusto di banalità e di melassa…
07.07.2026 10:50 di  Flavio Bertozzi   vedi letture
© disegno di F. Pizzinelli
© disegno di F. Pizzinelli

Odio l’estate
Che ha dato il suo profumo ad ogni fiore
L’estate che ha creato il nostro amore
Per farmi poi morire di dolor…

Sì salvi chi può! Perché anche questa (maledetta) estate, come tutte le altre (maledette) estati, ci porterà in dote – almeno relativamente al mondo della pedata in bianco e nero… – le solite conferenze stampa gonfie di luoghi comuni. Di frasi fatte. Di banalità agghiaccianti. Di virgolettati avvincenti quanto un documentario sulle tecniche di seduzione adottate dai gechi dell’Indocina. Di virgolettati così pieni di melassa che, da soli, sarebbero in grado di annientare l’intero reparto di diabetologia del Bufalini. Virgolettati come questi…

“Era da una vita che sognavo di venire a giocare nel Cesena…”

“Il campionato di Serie B è un campionato lungo ed estenuante…”

“Ho detto sì al Direttore non per i soldi, ma per il progetto…”

“Il vostro stadio è bellissimo…”

“Il Cesena è il mio Barcellona. Il mio Paris Saint-Germain. Il mio Real Madrid…”

“Al momento non voglio pormi nessun obiettivo, voglio ragionare step by step…”

“Ho sempre amato Raoul Casadei, Marco Pantani, Federico Fellini, Tonino Guerra, la piadina con lo squacquerone, i cappelletti in brodo, la Caveja, Moreno il Biondo, Gianni Drudi, Betobahia, Lucio di Cesenatico, Roberta Cappelletti, Luciano Poggi, Massimo Agostini, il Passator Cortese, la vostra ospitalità e il mare cristallino della Romagna…”

“L’uscita dei calendari non mi interessa. Tanto, le squadre, prima o poi le devi incontrare tutte…”

“Il calcio non un’equazione perfetta…”

“La palla è rotonda…”

“Non ci sono più le mezze stagioni…”

“In Italia è tutto un magna magna…”

“I neri hanno il ritmo nel sangue…”

Donna al volante pericolo costante…”

Ah, un’ultimissima cosa. Davvero, l’ultimissima. Poi giuro che la chiudo qui. Giuro. Un paio di sere fa in tv hanno detto che su Urano l’estate dura ben 42 anni. Quarantadue anni, eh. QUARANTADUE. Cazzi loro.