Pagliuca o Cole?
Non solo l’Italia agli italiani. Ma, come è giusto che sia, anche il Cesena all’italiano. Un attimo di attenzione, prego. Forse John Aiello & Friends l’hanno capita. Forse, eh. Dunque – come già anticipato dal sottoscritto (anche) su TuttoCesena – lo scalpitante Guido Pagliuca sembra sempre più vicino alla panchina del Cavalluccio. Dunque, salvo (comunque sempre probabili, almeno su questi lidi spesso baciati dall’ignoranza cosmica e dalla saccenza calcistica…) tsunami devastanti, Ashley ‘Tafazzi’ Cole sarà rispedito Oltremanica. Come un pacco postale. Per la grande gioia del neo diesse del Cavalluccio Andrea Mancini. Di Corrado Di Taranto. Del sottoscritto. Di mia suocera. E, cosa più importante, del 99,99% del popolo bianconero. Domanda facile facile: ma perché Pagliuca sarebbe più funzionale di Cole a Cesena? Beh, innanzitutto – aspetto non certo secondario – perché l’ex Juve Stabia, a differenza dell’ex Arsenal, non è un aspirante allenatore. Ma un vero allenatore. Un allenatore che conosce bene le dinamiche della Serie B. Un allenatore col pelo sullo stomaco. Un allenatore scafato. Un allenatore da pane e salame. In soldoni: un allenatore da…Cesena. Un eventuale sbarco di Pagliuca in Terra di Romagna, poi, eviterebbe (almeno parzialmente) quella maxi e costosa rivoluzione estiva che Cole ha invece già chiesto al Vertice Americano. Poche storie: il Cesena attualmente ha sotto contratto dei signori giocatori (due nomi a caso: Francesconi e Castagnetti) che a Cole non lo vogliono più vedere nemmeno in fotografia. Starebbe stupido e deleterio privarsi di atleti che al Cesena possono dare ancora molto, in campo e nello spogliatoio. Dico bene? C’è poi il discorso giovani. Cole, lo ha dimostrato più volte, se ne infischia bellamente dei baldi giovani della Primavera del Cesena. Cole – faccio un nome a caso – al baby Galvagno preferisce quel bollito di Vrioni. Pagliuca, invece, ha già detto ad Andrea Mancini che punta forse su (almeno) 2-3 baby bianconeri. E Pagliuca, a un Will Fish che arriva dal Cardiff City, preferisce un Simone Pieraccini che torna dal prestito di Catania. Chiudo con il motivo principe per cui Pagliuca deve essere preferito a Cole. L’italiano, a Cesena, non ha mai allenato. E merita fiducia. L’inglese, invece, il Cesena lo ha già guidato. Racimolando appena 6 punti in 8 gare. Beccando in media 1,6 gol a partita. E, soprattutto, fallendo un aggancio ai play-off che avrebbe centrato pure – ehm ehm – il povero Marco Giampaolo. Poche pugnette: se Ashley Cole avesse sostituito Michele Mignani 3-4 giornate prima, il Cavalluccio sarebbe retrocesso. E forse fallito. Serve altro? Cari Aiello & Friends, lo volete dare allora il via libera a Mancini Junior per far mettere Pagliuca sotto contratto? Oppure volete rovinare (ancora di più) l’estate a tutto il popolo che si nutre quotidianamente di pane (pardon, piadina) e Cavalluccio?
PS: che poi magari, Ashley Cole, un giorno diventerà un grande allenatore. Un allenatore da Champions League. Uno degli allenatori più forti del Pianeta. Di questo ne sono fermamente consapevole, eh. Il problema però è che il Cesena, ora come ora, non può permettersi di sbagliare ancora. E non può più essere il laboratorio personale di Cole. Ora come ora, l’ex Arsenal, è ‘semplicemente’ l’uomo meno adatto per provare a guidare la (comunque difficile, difficilissima) Rinascita Bianconera. Passo e chiudo.
