Antonioli: “Sì a Pagliuca, no a Cole. Siano merita fiducia. E Fontana…”
Ci sono ex (bianconeri) normali. Ed ex (bianconeri) speciali. Ecco, sì: ex (bianconeri) speciali. Miti viventi che trasudano storia, passione, competenza calcistica e sincerità da ogni poro. Miti viventi con cui non mi stancherei mai di parlare di calcio, di Cesena, di vita. Ex, per l’appunto, come Francesco Antonioli.
Antonioli, innanzitutto complimenti per il suo ultimo trionfo raccolto nelle vesti di preparatore dei portieri dell’Under 17 azzurra…
“Non ci aspettavamo di salire sul tetto d’Europa. Vittoria carica di significati, questa. E a dir poco inaspettata…”
La sua bacheca di successi è sempre più piena…
“Non ci si annoia mai a vincere. Mai. Ed ogni volta è come la prima volta…”
Lei è uno dei migliori preparatori dei portieri che ci sono attualmente sulla piazza. Ha fatto la storia del Cesena. Ed abita pure a Cesena. Ma perché uno come lei non lavora più per il Cavalluccio?
“La scorsa estate, lo ammetto, sono stato io a rifiutare l’offerta che mi aveva fatto Di Taranto (poi il Cesena ha preso Agliardi, ndr). In passato, però, è stato il Cesena a chiudermi più volte le porte in faccia. A prendermi per i fondelli…”
Ci dica di più.
“Quattro anni fa il Cesena mi ha letteralmente scaricato senza darmi una sola spiegazione. Sia chiaro: chi ci mette i soldi può fare quello che vuole della propria azienda. Però ci sono modi e modi per liquidare le persone. E poi…”
E poi?
“Prima che Agostini e Rossi prendessero Scalabrelli (per sostituire Flavoni, ndr) il Cesena mi aveva richiamato. Avevo già parlato con mister Toscano, ero pronto per tornare in bianconero. Ma alla fine Robert Lewis (il babbo del portiere più scarso mai passato da Cesena, ndr) disse chiaramente che non mi voleva tra i piedi…”
Lo sa che lei resta uno degli ex bianconeri più amati di sempre?
“Questa cosa mi fa un immenso piacere. Per il Cesena ho sempre dato tutto, sia dentro che fuori dal campo…”
Eppure, nonostante questo, lei non è mai stato convocato per le partite del Cesena Legends. Come mai?
“Questa domanda non dovete farla certo a me…”
Avrà provato a darsi una spiegazione…
“Certo che sì. Abito a Cesena, a Cesena ho vinto tanto, nonostante gli impegni della Nazionale ho anche del tempo libero: eppure, il Cesena, non mi ha mai reclutato per queste iniziative. Hanno ormai chiamato tutti. Tutti, eh. Anche gente che a Cesena ha fatto una sola stagione (vedi Brienza, ndr). Ma Antonioli mai. So che ci sono altri ex bianconeri nella mia stessa situazione (vedi Cascione e Graffiedi, ndr). Io me ne frego, eh. Ma è palese che nel Cesena c’è chi non mi vuole. O chi chiama solo gli amici, gli amici degli amici…”
Parliamo un po’ del Cesena di oggi. Da ‘semplice’ tifoso bianconero, come sta vivendo questo giugno (chiamiamolo così) di attese e di paure?
“C’è incertezza nell’aria, a trecentosessanta gradi. Sia a livello tecnico che a livello finanziario. A Cesena abbiamo sicuramente vissuto tempi migliori. Un po’ preoccupato lo sono…”
Il Cavalluccio ha fatto bene ad affidarsi a Mancini Junior?
“Sì. Mi piace questa scelta: Andrea è un gran lavoratore, uno che di calcio ne capisce, uno che può fare bene. Bisogna poi capire se lo lasceranno lavorare. E come lo lasceranno lavorare. Il nocciolo della questione è questo…”
Sulla panca bianconera, salvo terremoti, si siederà invece Pagliuca.
“Me lo auguro di cuore. Pagliuca è un buon allenatore, un allenatore scafato, uno che conosce la Serie B. Invece Cole (a cui John Aiello vorrebbe ancora tafazzianamente riaffidare la guida tecnica della squadra, ndr) c’entra poco con Cesena, con la cadetteria, con l’Italia. L’inglese poi, con le sue ultime dichiarazioni pubbliche (“Ho migliorato il Cesena…”, ndr) si è un po’ dato la zappa sui piedi…”
Con lei non possiamo non parlare di portieri. Ci dica innanzitutto se, secondo lei, rivedremo mai il ‘vecchio’ Klinsmann…
“L’infortunio che ha rimediato a Palermo è stato bello tosto. Solo i medici sanno se Klinsmann tornerà al 100%. Io però, su questo fronte, voglio essere positivo…”
Klinsmann tornerà abile ed arruolabile non prima di gennaio. Nel frattempo il Cesena dovrà arrangiarsi come può…
“Il Cesena, la soluzione, c’è l’ha già in casa. E si chiama Siano. Siano va riconfermato. A me piace molto come atleta. Sa interpretare bene il suo ruolo. Esce bene. Sa parare bene. Siano è un portiere moderno…”
E di Fontana che ci dice?
“Dico che ha preso da suo babbo (Alberto, ndr). Buon sangue non mente. Farà una bella carriera (occhio che l’Atalanta è già sulle sue tracce, ndr)”.
È già pronto per la Serie B?
“Probabilmente sì. Io però gli farei fare un anno formativo di prestito in Serie C. Ha bisogno di giocare con continuità in un campionato ‘vero’. Per poi ritornare ancora più forte all’ovile la prossima estate…”
