Tutto quello che volevate sapere sugli stipendi del Cesena…
Il Cesena ieri ha pagato gli stipendi dei tesserati del settore giovanile di marzo e aprile. Rispettando la scadenze federali del 16 giugno prossimo.
Il Cesena mercoledì pagherà gli stipendi dei tesserati della prima squadra di marzo e aprile. Rispettando la scadenze federale del 16 giugno prossimo.
Il Cesena ieri non ha pagato gli stipendi dei non tesserati di aprile. Li pagherà mercoledì. In ritardo di sette giorni rispetto ad una prassi consolidata ce vede gli accreditamenti tra il 15 e il 27 del mese successivo, e comunque fuori tempo massimo rispetto a maggio. Nessuna sanzione sportiva, ovviamente.
Questa situazione sarebbe bene non si ripetesse.
Come sarebbe bene che la proprietà americana capisca che questa non è mica l’America. Soprattutto lato stipendi.
E che l’inerzia a cui si e ci stanno abituando non aiuta il clima che si sta creando in città.
Basti solo pensare a chi da settimane pesta sulla questione stipendi - una non notizia, fino a che non buchi le scadenze federali -, solo per destabilizzare il clima. Posto che sarebbe stato carino lo avessero fatto assieme a noi quando effettivamente i problemi c’erano, con la gestione Lugaresi, il rischio è che a forza di gridare “al lupo, al lupo” - to cry wolf, in inglese -, poi se ci saranno problemi veri ormai la gente non li percepirà come tali.
Una favola nera purtroppo già vista.
Ma, al netto di chi da mesi sta scavando la fossa agli americani - nei campi sportivi, nei palazzi sontuosi del centro, nelle redazioni ormai abbandonate -, il fatto che gli stipendi dei non tesserati di aprile vengano accrediti nell’interezza solo a inizio giugno, non deve essere accettabile, né passare sotto traccia.
Anche perché si aggiunge ai debiti v/fornitori che già a suo tempo abbiamo riportato nelle analisi dei bilanci bianconeri.
Gli americani non stanno facendo assolutamente nulla per evitare di mettere il piede in quella fossa che anche altri stanno scavando.
Se agli errori di gestione sportiva, i contratti pesanti fatti a giocatori fuori dal progetto, la cacciata di Artico ancora a carico delle casse bianconere, lo sputtanamento del mercato di gennaio 2026, la gestione degli umori di dirigenti e spogliatoio tra gennaio e febbraio, l’esonero tardivo di Mignani e l’ingaggio di Cole, iniziamo ad aggiungere anche dei limiti alla gestione finanziaria - di nuovo il mercato di gennaio, ma non era dovuto che ci mettessero davvero soldi -, il quadro non è buono.
Finire di pagare gli stipendi di aprile dei dipendenti a giugno è molto più preoccupante delle interviste rilasciate da Cole.
Alle boiate dell’allenatore si risponde con: “Bollocks!” e magari si potrebbe valutare di lasciarlo a Londra perché ancora una volta ha dimostrato di non essere pronto per Cesena. Anche se questo volesse dire rinunciare a possibili investitori dell'Arsenal e a lasciarli solo come partner esterni.
Ai ritardi negli stipendi, anche se non comportano decurtazioni, si risponde con: “Rise and shine, love!”.
Sveglia.
L’iscrizione a questo campionato non è in dubbio. Non lo è mai stata in questi anni e non lo è nemmeno quest’anno: a breve verrà sottoscritta anche la fidejussione da 800mila euro necessaria entro il 16 giugno.
Ma senza organizzazione e controllo non si possono dare prospettive e sicurezza a una piazza che inizia ad essere preda di personaggetti saprofagi comunque sempre pronti a saltare sul carro del vincitore.
