Ashley Cole (ancora) a Cesena? No grazie

Ecco perché gli Americani dovrebbero scaricare immediatamente l’aspirante allenatore inglese…
31.05.2026 12:20 di  Flavio Bertozzi   vedi letture
Ashley Cole (ancora) a Cesena? No grazie
© foto di TuttoCesena.it

Non sono un grande estimatore delle maxi rivoluzioni. Del marketing prestato al calcio. Delle americanate. Epperò, piazzare l’aspirante allenatore Ashley Cole sulla panca bianconera soltanto adesso, a bocce ferme, in vista della stagione 2026-2027, avrebbe potuto avere anche un senso. Una sua logica. Suvvia: state calmi, Non alteratevi subito. Non mandatemi subito a cagare. E provate a seguirmi nel ragionamento. L’ex campione del Chelsea, se fosse stato arruolato ‘solo’ per la stagione entrante, almeno inizialmente avrebbe potuto cominciare il suo lungo e tortuoso percorso di apprendimento in riva al Savio lontano dalle luci dei riflettori. Avrebbe potuto circondarsi di qualche suo stretto collaboratore, imparare un po’ di italiano, progettare con calma il Cesena a sua immagine e somiglianza, portare nella Terra del Liscio alla Casadei dei giocatori adatti al suo metodo di gioco. Poi, probabilmente, l’aspirante allenatore Ashley Cole in cadetteria avrebbe fatto fatica comunque. Poi, probabilmente, l’aspirante allenatore Ashley Cole sarebbe comunque andato incontro a qualche abominevole Caporetto di troppo. Una buona parte del pubblico bianconero però, ne sono certo, avrebbe capito la situazione. Avrebbe avuto un po’ di pazienza. Considerando magari Cole al pari di un investimento per il futuro. L’aver invece anticipato (scelleratamente) tale operazione di una manciata di mesi, l’aver gettato (tafazzianamente) nella mischia l’aspirante allenatore inglese già lo scorso marzo al posto del defenestratissimo Michele Mignani, rischia invece di aver già ‘bruciato’ definitivamente – perlomeno a Cesena – il nome di Ashley Cole. Il terrificante finale di stagione sfoderato dall’Uomo venuto d’Oltremanica (appena 6 punti racimolati in 8 gare, in media 1,6 gol subiti a match, traguardo play-off non raggiunto), infatti, ha già platealmente fatto scendere la catena a tutto il popolo bianconero. Popolo bianconero che, nel qual caso il Cavalluccio ‘targato’ Cole la prossima stagione non dovesse riuscire a partire col piede giusto, ci metterebbe appena un paio di giornate a palesare il proprio malcontento – la propria frustrazione, la propria rabbia… – nei confronti non solo di Cole ma anche (anzi, soprattutto) del Vertice Americano. Vertice Americano che, diciamola tutta, negli ultimi dodici mesi ne ha azzeccate davvero poche. A 360 gradi. Cari Melby & Friends, un consiglio spassionato: se non volete dare retta a me, date almeno retta ad Andrea Mancini. A Corrado Di Taranto. Al buonsenso. Fottetevene del marketing, delle partnership con l’Arsenal. Liberatevi immediatamente di Ashley ‘Mister Arroganza’ Cole. Se non altro perché non si può riaffidare il Cesena a colui che lo scorso 8 maggio non è stato in grado, nella gara più importante della stagione, di battere davanti al proprio pubblico una squadra sbarcata al Manuzzi con la testa già sotto l’ombrellone. Gonfia di seconde (e terze) linee. E per giunta senza tifosi al seguito. Che neppure mia nonna Evelina di anni novantaquattro sarebbe riuscita a beccare 4 gol in casa dal Padova. Neppure mio nipote Giulio di anni cinque. E, probabilmente, neppure Marco Giampaolo. Non so se mi spiego, eh.