Berti alla Cremonese per 2,8 milioni: ecco il 'piano cessioni' del Cesena

Dopo Calò tocca a Berti e poi sarà Shpendi a salutare: queste le operazioni da chiudere entro l'estate per mettere in sicurezza la stagione bianconera
24.06.2026 08:45 di  Gian Piero Travini   vedi letture
Tommaso Berti
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Tommaso Berti
© foto di Federico Serra

Come anticipato ieri la Cremonese avrebbe comprato dal Cesena Tommaso Berti per 2,8 milioni di euro più bonus.
La firma dovrebbe arrivare tra la fine di questa settimana e l'inizio della prossima.

Berti, giudicato dai lombardi appena retrocessi in serie B top player per la categoria, è la seconda 'cessione' di questa estate, dopo il riscatto da parte del Frosinone di Giacomo Calò a 300mila euro.

La terza cessione sarà quella di Cristian Shpendi: il costo del cartellino è stato fissato a 5 milioni di euro e si guarda ai petrodollari del mercato estero.

Ad oggi non sono previste altre cessioni rilevanti: difficili sia quelle di Klinsmann jr. che di Francesconi, mentre i giovani come Zamagni, Fontana e Rossetti, Tosku, Galvagno, Kebbeh, Marini, Casadei, Bertaccini e Wade sono stati contrattualizzati come pro (i primi tre fino al 30 giugno 2027, gli altri fino al 30 giugno 2028).
Non potrà dunque esserci un assalto selvaggio ai cartellini dal 1 luglio.

L'obiettivo del mercato in uscita bianconero è arrivare a 8-9 milioni di euro per dare sollievo alle casse del Cesena e provare a rifondare il pegno delle quote con il fondo Fasanara, anche se non sembra esserci eccessiva fretta per quest'ultima operazione. Con tutta probabilità l'accordo per il prestito da 4,8 mln di euro è garantito nel tempo da solidi accordi: non è un segreto che gli Aiello stiano cercando nuovi investitori, e speravano di convincere Fasanara ad entrare in società.
A maggio proprio Fasanara ha aperto una sede operativa a Ferrara, città d'origine del fondatore e ceo Francesco Filia.

Secondo il disegno della proprietà americana, le cessioni dovrebbero mettere in sicurezza la stagione 2026-27, che però potrebbe dover passare anche da una nuova raccolta di investitori intorno a JRL Partners per essere davvero solida e con prospettive per il futuro, soprattutto se il debito bianconero sforerà la doppia cifra al 30 giugno 2026.