Mancini è un ‘semplice’ ds o sta tenendo in scacco tutta la famiglia Aiello?
Perché portarsi in casa un direttore sportivo con il quale non ci si trova d’accordo sin dalla scelta numero uno, ovvero chi siederà in panchina? Perché la nomina è ricaduta su Andrea Mancini dopo le lunghe consultazioni, alcune delle quali pubbliche in presenza del Chief Operations Officer del Cesena FC Nicholas Aiello, con Sergio Floccari?
Facciamo un passo indietro: la famiglia Aiello è nel board del Cesena FC sin dal giorno uno dell’insediamento della proprietà americana alla guida del club. Dalla prima stagione che il corso a stelle e strisce ha potuto imbastire sin dal principio, la 2022-2023, tutti i ds transitati in Romagna prima di Mancini si sono dovuti sorbire almeno un allenatore imposto dalla proprietà. Nel 2022 Stefanelli venne incaricato quando Toscano era già stato ufficializzato da un pezzo. Un anno più tardi, Artico arrivò a Cesena consapevole che la proprietà (a quel punto libera della famiglia Lewis) non aveva intenzione di accettare le dimissioni di un Toscano voglioso di migrare a Vicenza. Nel 2025 Fusco accettò di dover lavorare con Mignani che era sbarcato in riva al Savio un anno prima e che aveva ancora un anno di contratto. Il resto è storia recente: sempre con Fusco a capo della direzione sportiva, lo scorso marzo i proprietari del Cesena hanno forzato l’avvicendamento in panchina tra Mignani e Ashley Cole senza badare al parere dell’avvocato che di lì a poco ha rescisso il proprio contratto.
Perché la stessa famiglia Aiello non riesce a fare altrettanto con Andrea Mancini? L’ipotesi di vedere Ashley Cole nuovamente alla guida del Cavalluccio è tramontata anche grazie allo striscione affisso negli scorsi giorni alla cancellata del Manuzzi. Ma fosse dipeso esclusivamente da loro non si sarebbe certo arrivati al 17 di giugno nell’incertezza. Nonostante il mancato accesso ai play-off, loro avrebbero voluto confermare Cole già a fine maggio. Perché non è stato fatto?
È possibile supporre che il ruolo di Andrea Mancini vada al di là di ciò che è stato pubblicamente annunciato? È forse qualcosa in più di un semplice direttore sportivo? E se fosse il Chief Financial Officer ‘occulto’ del Cesena FC? La sua nomina è stata decisa dall’ente privato con il quale JRL ha sottoscritto un finanziamento di almeno 2,8 milioni di euro dando in pegno il 100% delle quote del Cesena FC? Del tutto svincolato dall'operazione tra JRL e Fasanara, il Cesena ha in essere un prestito di oltre tre milioni di euro: chi c’è dietro a quel prestito onerosissimo? Quel prestito è stato acceso prima di mettere in pegno il Cesena: perché ora gli americani non mettono più tutto a fondo perduto, a patrimonio netto?
JRL Investment Partners ha ancora il pieno controllo del club di cui, fino a prova contraria, è unico proprietario?
Alle domande di cui sopra abbiamo provato a dare una risposta esaustiva nell’ultimo episodio della trasmissione TuttoCesena Live: invitiamo pertanto tutti i nostri lettori a recuperare la puntata e a visionarla per intero, al fine di cogliere ogni sfumatura del dibattito.
Per quanto concerne i quesiti rimasti ancora aperti, alla luce degli ultimi sviluppi maturati nel corso di questa settimana, cercheremo di fornire ulteriori analisi e chiarimenti nel prossimo episodio, che andrà in onda lunedì.
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