Diamanti ha già bocciato Siano. Il Cesena a caccia di un portiere
CONTRORDINE. Almeno sul fronte portieri, la strada bianconera in vista della prossima stagione cadetta, pareva tracciata: Alessandro Siano e Niccolò Fontana pronti a giocarsi il posto da titolare con il redivivo Nicola Ravaglia a fare da chioccia, in attesa del ritorno alle armi di Jonathan Klinsmann (previsto, salvo complicazioni, per gennaio/febbraio). Ed invece – sorpresone – pare che il neo allenatore bianconero Alino Diamanti abbia già bocciato Alessandro Siano. ‘…perché non è il portiere adatto per il modello di gioco che ha in testa Alino – mi ha confidato nelle ultime ore una gola profonda del calcio romagnolo sempre ben informata sulle faccende bianconere – Diamanti, infatti, cerca un portiere che sappia giocare bene con i piedi…’. Una certezza granitica: Siano, che questa mattina assieme ai suoi compagni di squadra è salito sul torpedone bianconero che l’ha portato ad Acquapartita, in questi primi giorni di ritiro sull’Appennino farà di tutto per far cambiare idea al successore di Ashley Cole. Di tutto, eh. Ma intanto Andrea Mancini si è comunque già mosso per portare a Cesena un portiere in grado di soddisfare appieno le richieste di Diamanti. L’obiettivo numero uno del Cavalluccio? È Filippo Rinaldi. Classe 2002, sotto contratto col Parma sino al 2029, Rinaldi in riva al Savio è ‘noto’ in quanto – quando ancora vestiva la casacca dell’Olbia, anno del Signore duemilaventiquattro… – proprio sotto la curva Mare fu vittima della (tentata) aggressione messa in scena dall’indiavolato Liman Shpendi, padre di Cristian (colpito duro in uno scontro di gioco proprio dallo stesso Rinaldi). Della serie: a volte – ehm ehm – ritornano. Il diesse Mancini, oltre a Rinaldi (che a Cesena potrebbe arrivare ‘solo’ in prestito, ma la concorrenza è davvero agguerrita…), ha già sondato anche il (costosissimo) classe 1996 Simone Scuffet del Pisa, il classe 2005 Ben Cisse del West Bromwich Albion U21 e un altro ‘misterioso’ portiere (sempre straniero?) di cui non si conosce ancora l’identità. Sullo sfondo di questa storia dai contorni poco chiari, oltre all’attapirato Siano (che ha un altro anno di contratto e che prende 120mila euro a stagione: difficile dunque sbolognarlo in giro senza perderci un pacco di soldi, anche perché nelle ultime 3 stagioni ha raccolto la miseria 8 gettoni di presenza…), restano Il Predestinato Fontana (il figlio di Alberto, monitorato sempre con attenzione da Atalanta U23 e Juventus U23, a breve prolungherà il suo contratto col Cesena: se fosse per me, la porta bianconera, io l’affiderei ad occhi chiusi direttamente a lui…) e il vecchio Ravaglia. Ecco, Ravaglia. Chiudo questo pezzo parlando proprio di lui. La trattativa che avrebbe dovuto riportare il classe 1988 in Romagna dopo 13 anni di lontananza si è arenata. All’improvviso. Il portiere forlivese, reduce da una lunga esperienza alla Samp e attualmente svincolato, muore dalla voglia di riabbracciare il suo Cavalluccio. E ha già comunicato alla sua ‘vecchia’ conoscenza Mancini che, pur di rivestire il bianconero, sarebbe disposto a firmare un contratto in bianco (il budget per il terzo portiere si aggira sui 40-45mila euro). Ravaglia, grande professionista e vecchio cuore bianconero, sarebbe l’uomo giusto per far crescere (anche) il baby Fontana. E per dare un po’ di spessore a uno spogliatoio che – per vari motivi – appare un po’ troppo ‘leggerino’. La domanda da porsi, però, è questa: fino a quando Nicola – che ha già in mano un’offerta della Carrarese da 90mila euro – e il suo entourage saranno disposti ad aspettare i comodi del Cesena?
