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29.11.2020 21:00 di Stefano Severi   Vedi letture
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1. Bravi, bravi tutti. Bravo Viali e bravi i giocatori per aver preparato e affrontato alla perfezione un impegno tutt’altro che agevole. Questa sera non c’è davvero nulla da rimproverare al Cesena.

2. I bianconeri, o meglio i granata, hanno affrontato la partita nel migliore dei modi: con grande attenzione e soprattutto senza mai perdere la testa. Con pazienza e prontezza di riflessi per approfittare degli errori avversari: purtroppo i numerosi contropiede non sono stati concretizzati ma le tante ripartenze hanno limitato la superbia del Modena.

3. Gli emiliani sono infatti venuti all’Orogel Stadium convinti di poter fare la partita e tenere in mano il pallino del gioco, chiudendo il Cesena nella propria metà campo e prendendolo a pallonate. Per qualche strana ragione i ripescati si sentono profeti del calcio, da insegnare a destra e sinistra, ma ancora una volta hanno sbagliato tutto.

4. È vero, sono stati sfortunati in occasione del palo nel primo tempo a Nardi battuto, poi però hanno corso tantissimo a vuoto senza creare nulla di eclatante. E nel finale erano stanchissimi, come testimoniato dall’errore di Ingegneri e dalle tante palle perse.

5. I ragazzi di Viali dal canto loro sono stati bravi a rispondere sempre punto per punto, a ribaltare l’azione appena possibile, a far salire velocemente la palla e rompere i tentativi di assedio. Era il Modena che avrebbe dovuto far la partita, loro sono l’autodichiarato squadrone che far tremare il mondo vorrebbe: il Cesena doveva solo consolidarsi in classifica e questo pareggio è un successo.

6. Il Cesena avrebbe potuto fare di più? Certo, si può fare sempre di più. Solo l’Inter di Massimo Moratti e Guido Rossi non poteva fare di più perché vincere gli scudetti a tavolino e al tempo stesso dominando gli avversari è difficile, ma questo Cesena al momento sta trovando la sua piena realizzazione nella parte bassa della zona play-off.

7. Certo, c’è anche chi pensava di poter “guardare in alto”, ma in fondo la fantasia è un diritto di ogni tifoso. 

8. Prima di pensare a fare di più è doveroso dimostrare di meritare questa posizione in classifica, di fatto la migliore di sempre nella breve storia del Cesena FC. Poi potranno arrivare anche sconfitte immeritate, passi falsi o persino vittorie fortunose: l’importante è non vedere più quella inerme sottomissione da Fifty Shade of Gray dimostrata con Triestina, Padova e Carpi.  

9. Il percorso di rinascita è lento e faticoso. Dopo tre rivoluzioni in tre anni, finalmente si inizia a intravedere un percorso di crescita. Non è molto ma è sicuramente meglio che perdere 4-0 in casa con il Fano ultimo in classifica.

10. E poi tra poco arriverà l’anno nuovo e con esso la preparazione del nuovo piano industriale per il prossimo triennio. Il presidente Patrignani ha mostrato di avere idee molto chiare relativamente al rilancio del commercio in città – bene, benissimo – ma sul futuro del Cesena Fc non si è ancora esposto. Lasciamo mangiare il panettone a Viali, poi ne riparleremo.