Nicola menali tutti

18.10.2020 21:25 di Stefano Severi   Vedi letture
Nicola menali tutti

1. Abbiamo vinto, almeno quello. Ma quanta fatica. Tanta, forse troppa, per aver ragione di un Gubbio apparso in verità alquanto modesto. Magari tra un mese (ammesso e non concesso che il campionato non si fermi nuovamente) queste partite le chiuderemo nel primo tempo o, perlomeno, dopo essere passati in vantaggio. Oggi invece eravamo riusciti nell’incredibile impresa di regalare il momentaneo pareggio agli avversari.

2. Certo, con un campo che sembrava essere uscito dalle dodici battaglie dell’Isonzo, giocare a calcio era difficile. Ancora più difficile farlo con avversari interessati più a colpire la caviglia che la palla per azzerare il divario tecnico. Però dopo aver sprecato un rigore, dopo essersi visti annullare un gol tra mille perplessità e dopo essere riusciti a sbloccare la partita con un eurogol, farsi raggiungere è stato davvero da polli.

3. Sull’1-1 sono emersi i problemi attuali di questa squadra che, come più volte sottolineato, ha una buona base e un discreto potenziale ma che deve crescere ancora e di molto.

4. Il primo e più grave problema attualmente è quello del portiere. Il Cesena parte mediamente concedendo un gol agli avversari per colpa del proprio estremo difensore e Gubbio non ha fatto eccezione.

5. Attenzione, non significa che Satalino sia da defenestrare immediatamente – per mettere poi un ragazzo ancora più inesperto? – semplicemente che sta attraversando un periodo psicofisico fortemente subottimale. Non si sente sicuro, i compagni a loro volta non si fidano di lui e il patatrac è conseguente.

6. Il problema della personalità segue quindi a ruota: si respira un’evidente tensione e si finisce per essere vittime delle proprie paure. Solo così si spiega il pareggio del Gubbio.

7. C’è poi l’altro lato della medaglia: davanti abbiamo trovato uno in grado davvero di dare del tu al pallone. Purtroppo non è Caturano – alle prese con l’ennesimo infortunio, ormai Ribery e Pepito Rossi sono meno fragili di lui – bensì Bortolussi. Vederlo giocare, per quanto a sprazzi, è un piacere, e oggi si è persino fatto perdonare un pacchiano errore praticamente solo davanti alla porta pochi minuti prima del gol vittoria.

8. Degna di nota anche la capacità del Cesena di creare pericolose situazioni da gol: avendo un centrocampo più fisico che tecnico l’impostazione del gioco è affidata alla difesa e nel giro di un passaggio o due i bianconeri riescono a mettere l’uomo davanti al portiere.

9. Il primo squillo dopo l’1-1 era stato di Capellini poi due volte Bortolussi, sempre con verticalizzazioni simili e fulminee, teleguidate dalla retroguardia bianconera.

10. Ah, Capellini, espulso a fine partita e per questo premiato con la palma del migliore in campo. Capellini non si arrende, lotta e litiga per la squadra anche oltre il novantesimo. Vorrei vedere più partite finire in rissa come oggi perché è segno di un gruppo coeso e determinato. Biato, Piraccini, Pestrin, Volta, Coppola, Colucci: tutti leader che al triplice fischio non avevano certo paura di risparmiarsi. Si può dire la stessa cosa di Mutu, Almeida o Salvetti?