Dieci domande al presidente Giorgio Lugaresi

Stefano Severi nasce a Cesena ma vive a Brema in esilio lavorativo e quando pontifica di calcio, da italiano in Germania, si ricorda sempre che "Strunz ist zwei Jahre hier, hat gespielt zehn Spiele, ist immer verletzt. Was erlauben Strunz?" (cit.)
17.01.2016 20:00 di  Stefano Severi   vedi letture
Dieci domande al presidente Giorgio Lugaresi
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Oggi i 10 (s)punti non riguardano la pur importante partita del Rigamonti bensì trattano questioni di carattere societario e in particolare sono rivolte al presidente del Cesena, Giorgio Lugaresi. Retrocessione, penalizzazione, inchiesta per frode fiscale e cessione di Sensi: non si può certo dire che gli ultimi sei o sette mesi siano stati forieri di buone notizie per i tifosi bianconeri, almeno fuori dal rettangolo verde. In un ambiente martoriato da mille divisioni interne – siamo passati dai duelli tra bisoliani e antibisoliani a quelli tra cesenati per sempre e anti cesenati per sempre – emerge prepotente la necessità di ritrovare una sintonia diffusa e fare chiarezza sui alcuni passaggi societari non adeguatamente spiegati alla piazza. Nascono così le 10 domande a Lugaresi: semplici, lineari e ricche di fonti (trovate in calce tutti gli articoli da cui sono stati presi i virgolettati) alle quali si spera seguano risposte altrettanto chiare. Nel caso in cui non tali risposte non dovessero arrivare, o fossero incomplete, entro la prossima partita, ripubblicherò le domande inevase questa volta destinate al vicepresidente Mauro Urbini. In caso di ulteriore mancata risposta come extrema ratio sacrificherò per una terza ed ultima volta i 10 (s)punti per inoltrare le domande a Cesena per Sempre.

1. Che tipo di rapporti intrattiene l’AC Cesena, sia finanziari che formali, con l’ex vicepresidente Luca Mancini? L’11 aprile 2013, mentre si completa il passaggio tra vecchia e nuova dirigenza, sul Resto del Carlino si legge che Cesena&Co “vuole che l’ex dg Luca Mancini consolidi il debito (con un rientro in 3-5 anni) che ha per un totale di 3 milioni di euro con due banche, l’Antonveneta e un istituto di credito bergamasco” [1]. A luglio dello stesso anno Mancini tramite il Corriere Romagna afferma che “il mio contenzioso con il Cesena è risolto moralmente, ma non ancora tecnicamente” [2] per poi aggiungere, dopo qualche giorno, che “Fino a qualche settimana fa c’erano dei problemi, però è bello che poi tutto sia finito bene” [3]. Nel settembre del 2014 spiega al Carlino: “Sono uno dei soci fondatori della Newco. Per le mie carica dirigenziale nel San Marino non posso ricoprire altri ruoli in altre società, ma sono sempre in contatto con alcuni dirigenti e seguo ovviamente il Cesena” [4]. Verso la fine della primavera 2015 Lugaresi e Mancini sono avvistati nei pressi di un famoso notaio di Cesena ma l’avvocato Dionigi, intervistato da Luciano Poggi, nega ogni ritorno in società spiegando che “Noi non lo vogliamo e lui neppure. Nel Cesena Calcio non ha più alcuna influenza” [5] senza però escludere altri tipi di rapporti quali operazioni di factoring, ovvero anticipo crediti (che per i non esperti si potrebbe tradurre come prestiti a tasso di mercato). Infine, è notizia di pochi giorni fa, Lugaresi commentando la chiusura delle indagini della Finanza sul Cesena Calcio precisa che “Io con questi delinquenti, che hanno preso i soldi, non c'entro nulla” [6], senza fare nomi ma con riferimenti ben chiari. Quindi Luca Mancini è un amico e una risorsa per il Cesena Calcio o rappresenta solo un capitolo del passato da chiudere in fretta?

2. Mancini ha orgogliosamente affermato di essere uno dei fondatori della NewCo che ha rilevato il Cesena da Campedelli e ancora nel luglio 2013 sulla Voce di Romagna si leggeva che Luca Mancini, presidente del San Marino, era “ufficialmente ancora legato al Cesena da contratti di consulenza e componente della New-Co” e che “avrebbe confermato il suo impegno finanziario nel Cesena a partire dai fidi di circa 350mila euro e 2,4 milioni di euro con Veneto Banca e Banca Popolare di Bergamo” [7]. Sono passati due anni e mezzo: questi contratti sono stati risolti? Mancini è ancora componente di qualche società in qualche maniera legata all’AC Cesena?

3. Ultima domanda su Luca Mancini: perché non più tardi di un anno fa non si escludevano altre operazioni finanziarie (factoring) con il vicepresidente dell’era Campedelli? Ancora: tali operazioni non semplicemente sono state escluse o sono realmente avvenute, magari proprio in coincidenza dell’avvistamento di Lugaresi e Mancini dal notaio Cesena nella scorsa primavera? In altri termini: Mancini vanta ancora operazioni in corso col Cesena o società ad essa collegate?

4. Capitolo operazione Sensi: proprio ieri sul Corriere Romagna ci veniva spiegato in maniera circostanziata e precisa che la cessione del regista di Urbania al Sassuolo è stata necessaria per garantire senza sorprese l’iscrizione al prossimo campionato, qualunque esso sia [8]. Eppure non più tardi 8 mesi fa il vicepresidente Urbini spiegava a proposito del debito con l’erario, dalle colonne dello stesso quotidiano, che “quest’anno fattureremo almeno 25 milioni e non sarà un problema, l’anno prossimo avremo il paracadute e non sarà ugualmente un problema ma il fatturato calerà sensibilmente, sotto i 10 milioni” [9]. Nel frattempo è sopraggiunto anche il fallimento del Parma e la cessione dell'intero cartellino Defrel: perché i soldi della vendita del francese uniti al paracadute non sono stati sufficienti né a far rispettare il famoso e cavilloso parametro che ci sta costando al momento un punto di penalizzazione né a trattenere più a lungo Sensi?

5. Sempre a proposito del debito con l’erario: nel 2015 [9] è stato detto che “il problema più grosso è l’erario: il debito è stato rateizzato e ogni anno dobbiamo sborsare 2 milioni di euro”, mentre due giorni fa abbiamo scoperto che questa rata annuale sarebbe in realtà più alta del 25%: “Ogni anno dobbiamo all’erario 2 milioni e mezzo” [8]. Qual è la cifra esatta? E conseguentemente il debito con l’erario ereditato da Campedelli era di 20 o 25 milioni?

6. A ottobre 2014, con il Cesena ancora in piena lotta per la salvezza in A, Urbini ci spiegava che “Tutto il debito pregresso (45 milioni) è stato rinegoziato con piani pluriennali di rientro e oggi l'unico ancora che preoccupa è il Tokyo” [10]. Recentemente Lugaresi ha poi asserito di aver ripianato il 40% del debito [11] che, stando alle dichiarazioni di Urbini, equivarrebbe a circa 18 milioni di euro. Il Corriere Romagna ieri [8] ipotizzava un debito con l’erario di circa 17 milioni quindi viene naturale fare due conti: se ai 45 iniziali si sottraggono i 18 ripianati ne restano 27. Di questi, ben 17 sarebbero con l’erario quindi con i fornitori e altre squadre ne resterebbero una decina, ancora meno se si escludessero quelli col Tokyo già accantonati da tempo. In pratica sarebbe un debito in linea, addirittura inferiore, al valore patrimoniale della società (rosa e beni collegati come il settore giovanile). Sono corretti questi numeri o, nel caso di risposta negativa, chi è stato “non corretto” nell’esposizione delle cifre?

7. Passiamo alla questione FC Tokyo e al debito di Nagatomo: lo scorso 7 maggio Urbini assicurava che “i soldi sono già pronti” [9], come confermato pochi giorni dopo dal Resto del Carlino: “È infatti già stata accantonata la somma di milione e seicentomila euro per chiudere con il Tokyo la pendenza relativa a Yuto Nagatomo” [12]. Il Carlino spiegava che non era necessario, a differenza di quanto richiesto per la serie A, il pagamento dei debiti con l’estero per ottenere l’iscrizione in B. “L’iscrizione al campionato quindi sarebbe salva, ma l’inadempienza comporterebbe prima un’ammenda poi, in seconda battuta, una penalizzazione in classifica da scontare nella prossima stagione, infine il blocco del mercato”. Lo stesso giornale in effetti qualche mese prima aveva scritto che “Le partenze di Garritano, Coppola, Mazzotta e Almeida hanno fatto risparmiare circa 1,6 milioni di euro lordi sugli ingaggi, cifra che potrebbe essere destinata ad adempiere al pagamento del debito con il Tokyo Fc per Yuto Nagatomo (circa 1,6 milioni) entro marzo o giugno, per evitare il rischio di punti di penalizzazione o addirittura l'impossibilità di iscriversi al prossimo campionato” [13]. La storia continua e arriviamo a settembre 2015: “Tra fine ottobre e inizio novembre – riferisce Il Resto del Carlino - dovrebbe essere effettuato il pagamento di un milione e 600mila euro circa destinato al Tokyo FC per Yuto Nagatomo, acquistato dal Cesena 5 anni fa, chiudendo dunque una spinosa e delicata questione” [14]. L’apice, o meglio l’agnonata fine, sembra essere alle porte a fine novembre 2015: “Entro i primi di dicembre – riferisce Il Resto del Carlino - il Cesena, fallito nei mesi scorsi ogni tentativo di conciliazione in sede internazionale, verserà al FC Tokyo 1,6 milioni di euro (già accantonati da tempo in attesa) per l’acquisto di Yuto Nagatomo avvenuto nell’estate del 2010 e poi ceduto nel gennaio 2011 all’Inter con una valutazione di 12 milioni. La società bianconera  chiuderà quindi tutti i debiti verso i club esteri che la nuova dirigenza aveva trovato al suo insediamento e lasciati dalla precedente proprietà: oltre sette milioni” [15]. Poi, una settimana fa, la doccia fredda per i tifosi, per bocca dello stesso Lugaresi: “Noi abbiamo ripianato tutti, tranne Nagatomo che lo faremo prossimamente altrimenti la FIFA ci metteva in una situazione difficile” [11]. Erano fuori controllo le indiscrezioni riportate dalla stampa o è successo qualcosa di imprevisto nel frattempo? La somma di 1,5 milioni è stata o meno effettivamente accantonata? Perché non si è proceduto già a saldare il debito con il Tokyo?

8. Iniziamo con il gran finale: il presidente Lugaresi a Di.TV – Tele1 ha dichiarato che “Avremmo potuto fare come il Bari e il Parma, far fallire tutto e riacquistare a poco il titolo sportivo. Ma così i dipendenti e i fornitori non avrebbero ricevuto i loro compensi e magari, come il Cesena, sarebbero a loro volta scomparsi. Il Cesena è la squadra della Romagna” [11], sottolineando il carattere certamente meritorio del salvataggio societario. A questo però andrebbe aggiunta un’informazione fondamentale: quant’era, in termini sia percentuali che assoluti, l’esposizione personale dello stesso Lugaresi nel Cesena di Campedelli ed eventualmente nelle società ad esso collegate? Questa è probabilmente la madre di tutte le domande: senza una risposta chiara ed univoca non si arriverà mai alla vera pacificazione dell’ambiente bianconero.

9. Il presidente Lugaresi nel suo famoso sfogo su Facebook dalla Thailandia aveva fatto menzione a poveretti che “sopravvivono da anni, grazie all'esistenza del Cesena Calcio” [16], con riferimento al sottoscritto e al collega Gian Piero Travini. Provando a considerare tale affermazione da una prospettiva capovolta sarebbe importante sapere da quanti anni e a quanto ammonta lo stipendio del presidente dell’AC Cesena e se questo sia o meno l’unica attività attuale economicamente rilevante di Giorgio Lugaresi. Si sa che “un presidente non deve prendere meno dei suoi dipendenti” ma sarebbe davvero utile quantificare questa cifra e rapportarla all’esposizione corrente e alla quantificazione delle firme di garanzia depositate a copertura del debito del Cesena. Giusto per rimarcare una volta per tutti che quelli che sopravvivono da anni grazie all’esistenza del Cesena Calcio siamo solo noi giornalisti amatoriali (preferisco questa definizione al termine “zecche”, estraneo al mio vocabolario).

10. Ultima ma delicatissima questione: tralasciando gli incidenti con la stampa, ultimo dei quali quello citato al punto precedente e i richiami persino dell’Ordine dei Giornalisti [17], il presidente Lugaresi da qualche tempo è costretto a svolgere il suo delicato ed importante ruolo sapendo di essere coinvolto in due importanti procedimenti, uno della giustizia sportiva e uno della giustizia ordinaria. Si tratta di sei mesi di inibizione comminati in primo grado dal Tribunale Nazionale Federale (giustizia sportiva) in merito al mancato rispetto del famoso parametro P/A [18] e del coinvolgimento nell’inchiesta sulle presunte frodi fiscali (giustizia ordinaria) risalenti alla precedente gestione nelle quali il Cesena si vuole schierare come parte lesa [19]. Mantenendo la massima fiducia nello stralcio della posizione di Lugaresi, in primis per il bene del Cesena, non sarebbe forse il caso di evitare la scomoda tripla posizione di presidente indagato, presidente parte lesa nello stesso procedimento e presidente sportivamente inibito? Le dimissioni preventive non sono certo costume italiano ma non sarebbe opportuno almeno offrirle al CdA, che potrebbe poi respingerle o meglio congelarle temporaneamente nominando Urbini presidente pro tempore, come segno di buona volontà?

[1] http://www.tuttocesena.it/rassegna-stampa/ora-tocca-a-manicni-9770

[2] http://www.tuttocesena.it/societa/il-contenzioso-con-mancini-risolto-moralmente-ma-non-tecnicamente-10710

[3] http://www.tuttocesena.it/societa/il-cesena-e-mancini-si-stringono-la-mano-in-segno-di-pace-10720

[4] http://www.tuttocesena.it/societa/mancini-sono-sempre-in-contatto-con-i-dirigenti-del-cesena-14884

[5] http://www.tuttocesena.it/societa/dionigi-risaniamo-il-cesena-e-poi-cediamo-il-passo-ad-altri-17530

[6] http://www.tuttocesena.it/societa/lugaresi-io-non-centro-nulla-con-questi-delinquenti-20065

[7] http://www.tuttocesena.it/societa/mancini-conferma-i-propri-impegni-finanziari-nel-cesena-10864

[8] http://www.tuttocesena.it/societa/urbini-per-il-prossimo-campionato-siamo-a-posto-20127

[9] http://www.tuttocesena.it/societa/urbini-il-problema-piu-grosso-e-lerario-17284

[10] http://www.tuttocesena.it/societa/urbini-non-dobbiamo-retrocedere-altrimenti-fra-due-anni-ricominciano-i-guai-15249

[11] http://www.tuttocesena.it/societa/lugaresi-ci-vorrebbero-5-6-defrel-e-sensi-20097

[12] http://www.tuttocesena.it/societa/il-cesena-e-pronto-a-pagare-nagatomo-anche-se-per-liscrizione-in-b-non-e-obbligatorio-saldare-i-debiti-con-lestero-17347

[13] http://www.tuttocesena.it/calciomercato/risparmiati-16-milioni-16340

[14] http://www.tuttocesena.it/campionato/in-pagamento-16-milioni-per-nagatomo-18840

[15] http://www.tuttocesena.it/societa/a-dicembre-saldato-anche-lultimo-debito-con-lestero-19581

[16] http://www.tuttocesena.it/societa/lugaresi-che-tristezza-certe-sanguisughe-che-sopravvivono-aggrappate-al-cesena-19950

[17] http://www.tuttocesena.it/campionato/lordine-dei-giornalisti-prende-posizione-nei-confronti-di-lugaresi-20028

[18] http://www.tuttocesena.it/societa/ufficiale-un-punto-di-penalizzazione-al-cesena-e-6-mesi-a-lugaresi-19735

[19] http://www.tuttocesena.it/societa/indagine-cesena-calcio-frode-da-11-milioni-20062