Due rigori contestati chiudono la stagione di una Primavera da applausi

I bianconeri hanno la peggio nella semifinale dei play-off scudetto giocata in campo neutro al Viola Park di Bagno a Ripoli. Campedelli in lacrime.
25.05.2026 22:40 di  Redazione TUTTOCesena   vedi letture
Due rigori contestati chiudono la stagione di una Primavera da applausi

Il Parma ha la meglio del Cesena grazie a due tiri dagli undici metri, uno per tempo, che spengono le speranze del Cavalluccio di vincere lo scudetto. Tante le proteste sulle decisioni arbitrali, i bianconeri hanno comunque il merito di non arrendersi sino all’ultimo.
Nella prima frazione sono nettamente i ducali a prevalere. Al quattordicesimo Nittino in estirada colpisce il palo a Fontana battuto. Al ventunesimo Plicco chiama Fontana al grande intervento ma l’azione viene invalidata per fallo dell’attaccante ducale ai danni di Ridolfi. Un minuto più tardi Mikolajewski calcia sul primo palo e Kebbeh devia goffamente sulla propria traversa, concedendo calcio d’angolo. Al ventisettesimo la svolta: Tigani guadagna un calcio di rigore, cadendo in area a seguito di un contatto con Tommaso Casadei. Le proteste bianconere non fanno tornare il signor Recchia di Brindisi sui propri passi. Sul dischetto si presenta Mikolajewski che spiazza Fontana e porta in vantaggio gli emiliani. Il primo tempo si chiude sull’1 a 0 che, al netto delle lamentele romagnole, è il giusto risultato per quel che si è visto in campo. I bianconeri infatti solo negli ultimi dieci minuti della frazione hanno provato a comandare con decisione il gioco, senza tuttavia rendersi pericolosi dalle parti di Astaldi.
Si ritorna in campo con un solo cambio, operato da Corrent, che tuttavia complica di non poco i piani emiliani. Al cinquantesimo Fontana rischia di farsi beffare dalla conclusione di D’Intino, ma viene salvato dal montante alla sua destra che impedisce al pallone di terminare in rete; i compagni poi si rifugiano in calcio d’angolo. La più grande chance per i bianconeri arriva al decimo della ripresa, con Tosku che guadagna una punizione dal limite dell’area. Zamagni calcia forte radente il terreno sul palo difeso da Astaldi, superando il portiere crociato e ristabilendo la parità. Al settantesimo nuovo penalty per i gialloblù: Cardinali entra in area palla al piede e si lascia cadere a seguito del prolungato contatto con Mattioli. Campedelli viene espulso per le veementi recriminazioni. Alla battuta si presenta nuovamente Mikolajewski. Fontana decripta la traiettoria ma la conclusione potente si infila alle spalle dell’estremo difensore figlio d’arte. All’ottantunesimo è Papa Wade a venire steso in area da Mena Martinez dopo un’accelerazione, tuttavia in questa circostanza il direttore di gara ritiene non ci siano gli estremi per un tiro dal dischetto. La reazione bianconera è più tempestiva rispetto alla prima frazione ma il Parma è bravo a trincerarsi, senza concedere conclusioni pericolose. Al quinto di recupero Fontana dice di no a Chimezie lanciato in contropiede e di occasioni di rilievo non ve ne sono più. Termina dunque così la grande annata della squadra giovanile romagnola.
Al Cesena primavera vanno in ogni caso riservati scroscianti applausi per una stagione che definire superlativa sarebbe riduttivo. Un plauso particolare va riservato al tecnico Nicola Campedelli che, al netto della comprensibile tensione manifestata questa sera ed esplosa dopo il triplice fischio in un pianto genuino e sincero, è stato bravo a rimanere lucido per tutta la stagione pur dovendo convivere con copiose, esagerate e faziose critiche della carta stampata locale malgrado l’eccellente lavoro. I giornali locali pare infatti si siano accorti del suo operato solo dopo il primo turno dei play-off vinto contro l’Inter. Di lui dicevano non lavorasse a dovere sulla tecnica dei suoi giocatori, tuttavia delle quattro squadre arrivate in fondo alla competizione solo il suo undici ha provato, in queste semifinali, a prevalere tramite il gioco ragionato e la manovra anziché puntare su fisicità e atleticità.
Cosa accadrà a partire da domani è prematuro dirlo, di sicuro la stagione che si è appena conclusa dovrà essere d’insegnamento per il futuro su come la prima squadra debba non interagire con il proprio settore giovanile. Nonostante l’ostracismo patito prima dall’accoppiata Mignani - Fusco e poi da Ashley Cole, la primavera chiude con la coscienza a posto e senza rimpianti. Tutto il contrario rispetto all’epilogo a cui sono andati incontro i ‘grandi’.


Parma 2
Cesena 1

PARMA (4-3-2-1): Astaldi; Mena Martinez, Conde, Drobnic, D’Intino; Gemello (1' st Diop), Konaté, Tigani (46' st Mengoni); Plicco (17' st Castaldo), Cardinali (46' st Chimezie); Mikolajewski (32' st Semedo). A disp.: Mazzocchi, Pajsar, Vranici, Balduzzi, Marchesi, Sartori. All.: Corrent

CESENA (4-3-1-2): Fontana; Domeniconi, Casadei, Kebbeh (38' st Abbondanza), Ridolfi; Mattioli, Zamagni (31' st Galvagno), Amadori (38' st Carbone); Tosku; Papa Wade (44' st Tonti), Rossetti (31' st Poletti). A disp.: Gianfanti, Marini, Berti, Lantignotti, Biguzzi, Ribello. All.: Campedelli

ARBITRO: Alessandro Recchia di Brindisi. Assistenti: Simone Iuliano di Siena e Luigi Ingenito di Piombino. Quarto ufficiale: Mattia Nigro di Prato.

RETI: 29' pt Mikolajewski rig. (P), 10' st Zamagni (C), 28' st Mikolajewski rig. (P)

NOTE: Espulsi mister Campedelli (C), Marchesi dalla panchina (P). Ammonito Diop (P)