Simpatico come il dito del mio urologo che si muove dentro al mio sedere

Sono passati 19 giorni da quell’infausto 3-4 col Padova che ha negato al Cesena i play-off. Eppure…
27.05.2026 12:00 di  Flavio Bertozzi   vedi letture
Simpatico come il dito del mio urologo che si muove dentro al mio sedere

Articoli al gusto di muffa o di rancido. Analisi tecniche piene di dati statistici che hanno la stessa digeribilità di una peperonata scongelata o di un vecchio film cecoslovacco con sottotitoli in tedesco. Interviste godibili quanto la lettura del bugiardino della Tachipirina. Editoriali (ancora, per l’ennesima volta…) al sapore di amarcord. Abominevoli cazzate di calciomercato. Pezzi assurdi che tirano in ballo pure la diarrea del viaggiatore e le prestazioni sotto le coperte dei meridionali. Tempi duri, per chi da sempre si nutre quotidianamente a pane (pardon, a piadina) e Cesena. Tempi durissimi. Visto che, a 19 giorni da quel terrificante (oserei direi vergognoso) 3-4 interno col Padova che ha negato i play-off alla Romagna che parla bianco e nero, il Cavalluccio non ha ancora ufficializzato la conferma dell’aspirante allenatore Ashley Cole. E altresì non ha ancora comunicato l’identità del nuovo diesse che prenderà il posto che fu di Filippo Fusco (Mancini in dirittura d’arrivo…). Risultato? Per tappare i buchi, per portare ugualmente a casa la pagnotta, da quell’infausto 8 maggio tutti i giornalisti (tutti i giornalai, tutti i blogger/influencer di borgata…) che parlano di Cesena si arrabattono – sui quotidiani cartacei, sui siti, sui social – come possono. Con tutto quello (poco, a dire la verità) che passa il convento. Appigliandosi (anche) alle gesta della Primavera di Nicola Campedelli, alle richieste che arrivano d’Oltremanica per Tommaso Berti, al ritorno ai Mondiali dell’highlander giapponese Yuto Nagatomo, all’ennesima salvezza portata a casa dall’inossidabile Fabrizio Castori, all’ennesimo superflop sfoderato a Cremona da Marco ‘Sua Raccomandatissima Santità’ Giampaolo, agli abominevoli scatti d’ira sfoderati da Andrea Ciofi nelle segrete del Manuzzi, alle colossali stronzate (‘Io non guardo solo i risultati, a livello di statistiche ho migliorato il Cesena…’) vomitate al The Athletic dall’aspirante allenatore Ashley Cole. Ecco sì, pure alle colossali stronzate vomitate al The Athletic dall’aspirante allenatore Ashley Cole. Un aspirante allenatore che sarà pure un ex stella del calcio giocato, una brava persona, uno stakanovista del lavoro e pure un personaggio che vorrebbe davvero portare in alto (magari grazie a una collaborazione con l’Arsenal) il ‘suo’ Cesena. Ma che poi però, con la sua arroganza calcistica, con la sua spocchia un po’ all’inglese, rovina tutto. Risultando spesso (non sempre, ma spesso) simpatico come il dito del mio urologo che si muove insistentemente dentro al mio sedere. Passo e chiudo. In attesa di vere news in salsa bianconera. Che anche oggi, lo avrete notato chiaramente anche voi, non ho uno straccio di notizia da regalarvi. Che anche oggi, sono pienamente d’accordo con voi, avrei potuto starmene in religioso silenzio. Proprio come – ehm ehm –  quel gran chiacchierone che risponde al nome di Ashley Cole. Dico bene mister?