Ashley Cole, take me home

Ashley Cole, take me home to the place I belong. West Virginia, mountain mama. Take me home, Ashley Cole.
15.03.2026 01:15 di  Bruno Rosati   vedi letture
Ashley Cole, take me home

1. Dicembre 2021, questa volta sembra davvero che ci siamo: la società più importante della Romagna passa in mani straniere. Cosa cambia? Praticamente tutto: “la tradizione viene ribaltata, ma se la tradizione non ce la fa più, giusto provare a ribaltarla.

2. Chi oggi si stupisce per l’impronosticabile Ashley Cole in panchina, e si straccia le vesti nel vedere il ds in carica bypassato nella scelta del nuovo allenatore, sono le stesse persone che quattro anni fa raccontavano quanto fosse giusto affidarsi anima e corpo a chi ha tutt’altro approccio.

3. Eccoli dunque accontentati: un ribaltone a stelle e strisce con tutti i crismi.

4. “Entrare nel Cesena da amico di Agostini (uno che a questi colori vuole bene da sempre) è un indizio rassicurante”. Ipse dixit.

5. Vi sentite rassicurati dagli ‘amici di Agostini’ che hanno messo Cole ad allenare una squadra di cui, a occhio e croce, fino alla scorsa settimana nemmeno conosceva l’esistenza? Ovviamente no.

6. Qui siamo oltre all’azzardo. La sensazione a caldo è che le prossime otto partite passeranno alla storia come uno dei periodi più grotteschi di sempre per il Cavalluccio.

7. Se invece le cose dovessero andare inaspettatamente bene - perché nessuno crede che un neofita della cadetteria, privo di esperienze da allenatore reggente in prima squadra, possa essere l’uomo giusto per risollevare la situazione - sarà frutto del caso e della buona sorte. Perché qui di programmazione non c’è neanche l’ombra. Ma siamo certi che i paggi di corte faranno presto a ricominciare ad ossequiare un padrone che non conoscono, esattamente come accaduto poco più di quattro anni fa.

8. Tornando sul mancato coinvolgimento dei vertici dirigenziali nella scelta di chi siederà in panchina, un dirigente per definizione si trova in quella specifica posizione perché chiamato a prendere decisioni: in virtù di cosa la proprietà avrebbe dovuto dare ascolto a dirigenti che hanno dimostrato di non saper prendere decisioni?

9. In soldoni la questione è la seguente: Mignani era già stato scaricato da Fusco, Agostini e Di Taranto. Indipendentemente dalle bugie dettate alla carta stampata e dalle cene con lo stesso Mignani, a cui hanno riservato un trattamento indecoroso negli ultimi mesi. Plausibile che questi tre non avrebbero mai optato per Cole se fosse dipeso da loro. Gli investitori di J.r.l. hanno semplicemente scavalcato chi, per tutelare il proprio avvenire, è rimasto immobile a guardare il Cavalluccio affondare. Cole è solo la manifestazione di come si possa vivere il Cesena come un giocattolo e Cesena come il paese dei balocchi.

10. Per approfondimenti sulle ricostruzioni di quanto accaduto in società nel corso di questi giorni, vi invito a recuperare quanto scritto da Stefano Severi.
A questo link trovate i 10 (s)punti