Le pagelle di Cesena-Padova | Lo specchio di una stagione (orrenda)

I bianconeri riescono nell'impresa al contrario di perdere pure contro un Padova senza più nulla da chiedere al campionato e finiscono nella parte destra della classifica.
08.05.2026 22:45 di  Giacomo Giunchi   vedi letture
Le pagelle di Cesena-Padova | Lo specchio di una stagione (orrenda)

Siano 6 In una giornata complicatissima là dietro fa la bella figura del gatto, sempre reattivo ma bucato suo malgrado in ben quattro occasioni. Esce come può ritardando la prima rete, poi fa una gita fuori porta di successo allontanando di testa. Nega la tripletta a Di Maggio parando sul palo di competenza; cosa recriminargli allora?

Ciofi 5,5 Fondamentale nel recupero da cui nasce il momentaneo vantaggio del 2-1 bianconero, viene poi scavalcato da Di Maggio a segno. Trattorino sulla fascia, torna in tempo per salvare sulla linea la conclusione di Caprari. Innocente nel merito dei gol subiti… che però sono due alla seconda.

Zaro 4,5 Immobile sul tentativo di Seghetti che porta al primo vantaggio, si conferma come Ciro sul colpo di testa vincente del ventitrè avversario. Centravanti aggiunto nel finale, poteva sopperire a quanto (non) mostrato in retroguardia solamente con una rete da nove puro che però non arriva.

Mangraviti 5 Scolastico e piazzato in difesa, non mette mai quel di più per evitare il centro nella porta di Siano.

Corazza 5 Temporeggia inspiegabilmente su Ghiglione a segno con l’assist vincente, poi tira alto dalla mattonella che dovrebbe essere cosa sua. Chiude la sua avventura in bianconero con un passaggio sbagliato che genere una ripartenza e altre cose poco belle. (Dal 79' Ciervo S.V. Un altro pronto a tornare al campo base che stasera certifica al 100% l’addio al giocatore visto nella prima parte di stagione. Che peccato, Riccardo.)

Bisoli 6 ‘Tunnellato’ malamente da Fusi in occasione del momentaneo 3-2 avversario che è la ciliegina sulla torta avariata di un primo tempo negativo. Ripresa totale nella seconda frazione, dove è sempre nel vivo dell’azione a suon di recuperi che danno tanta speranza ai suoi.

Bastoni 5,5 Fluido, passa spesso e volentieri come si deve per i compagni, mettendosi anche in proprio sul tiro ribattuto di Olivieri. Una ripresa da spina staccata non gli fa guadagnare la sufficienza alla sua ultima presenza in riva al Savio, sugellando due stagioni da bocciatura tranquilla. Quello che serviva… quello che non è stato. (Dal 65' Castrovilli 5 In costante ritardo e affanno, viene travolto dalla frenesia del match senza mettere praticamente alcuna parola in capitolo. Altro benservito.)

Shpendi 7 Sigla al volo sul cross di Cerri, poi restituisce il favore al sette e per non farsi mancare nulla mette a segno una doppietta che sa di liberazione, un po’ come questo finale di stagione ‘anticipato’. Non molla neppure nella ripresa di una partita FANTOZZIANA.

Berti 5,5 Bene in rifinitura, come in occasione del momentaneo 1-1, perde però anche una palla che vale la rete di Caprari, appena dopo averla presa dai piedi di Fusi. Chiude l’annata con il solito rammarico per l’ennesima ‘sua serata’ mancata.

Olivieri 6 Ci prova a più non posso come suo solito, ma la rete continua a non arrivare, merito anche di un Fortin in stato di grazia; quantomeno si toglie la soddisfazione dell’assist per Shpendi. Onore con sufficienza a chi non ha mai mollato nonostante l’ennesima gara a secco.

Cerri 7 Un delizioso cross per l’1-1 firmato Shpendi, poi da torre di Babele insacca il 2-1 sul cioccolatino ricambiato dell’albanese. Ancora di testa ma para Fortin, poi di nuovo con la capoccia per servire i compagni con successo. Sempre sulla nave, poi si infortuna sciaguratamente. (Dal 62' Vrioni 5 Un ingresso anticipato che poteva sapere di riscatto… e invece sa di tristemente già visto. Chiusura coerente.)

mister Cole 4 Per mesi proclama personalità e idee chiare della squadra, che risponde con appena 4 reti nel giro di 7 partite. Appena ieri invece afferma di essere entrato nel meccanismo difensivo del calcio italiano, regalando invece una partita allo sbaraglio all’insegna di quattro gol nella totale disorganizzazione. Poi torniamo all’inizio, quando dice che la squadra DEVE arrivare ai playoff. Quando è tutto nelle mani del Cavalluccio la risposta è un undicesimo posto. Proclami su proclami non rispettati, così come i ruoli dei giocatori in campo, che quasi mai hanno portato benefici. 6 punti in 8 partite sono un fallimento enorme, di chi però sa che sarà alla guida anche nella prossima stagione (forse?). E quindi spazio alla programmazione, ai tanti arrivi estivi, e alle tantissime incertezze che si vedono in questa guida tecnica che però a parole è a dir poco impeccabile.

Cesena FC 4,5 Partita anche qua FANTOZZIANA (con cinque gol totali nel giro di diciassette minuti non esistono aggettivi più idonei). Travolti da un Padova che sulla carta non poteva né scendere né salire, ma che di fatto scavalca il Cavalluccio, facendolo finire addirittura nella parte destra della classifica, fallendo de facto l’obiettivo stagionale. Trebisonda dispersa in un match in cui i tre punti avrebbero significato playoff, a cui andrà meritatamente un Avellino, visti gli appena quindici punti raccolti in un girone di ritorno del tutto indegno. Ringraziare chi non c’è più per la salvezza.