La proprietà ha vinto la sua scommessa, prendiamone atto
1. È una miseria. Ma dato che nel corrente anno solare abbiamo visto il Manuzzi violato da Empoli, Bari e Spezia fra le altre, diventa più semplice farsi andare bene questo striminzito pareggio.
2. Se il Südtirol veleggia a ridosso della decima posizione di classifica, anziché annaspare nei bassi fondi se non addirittura essere già retrocesso a cinque giornate dal termine, il merito è tutto e solo di un mister come Fabrizio Castori a cui non si può far altro che rivolgere l’ennesimo applauso, al contempo rosicando nel vederlo seduto su una panchina avversaria.
3. È una miseria. Ma se ce l’avessero detto appena venti giorni fa che la squadra guidata dall’alieno Ashley Cole, precipitato non si sa bene come sul pianeta bianconero, avrebbe raccolto quattro punti nelle successive due gare a occhio e croce ci avremmo fatto tutti la firma.
4. È una miseria. Ma la proprietà americana ha vinto la propria scommessa. Il Cesena si è salvato seppur guidato da un neofita della panchina e della seconda serie del calcio italiano. È stato un rischio affidargli il compito con una squadra in completa crisi d’identità? Sì. Era scontato sarebbe andata così? No. Però è andata così. E noi scettici non possiamo fare altro che prenderne atto.
5. Anche esautorare il direttore sportivo a stagione in corso è stata una scommessa. Un azzardo rischioso sul quale non si poteva essere certi dell’esito. Tuttavia pure in questo caso bisogna riconoscere alla proprietà l’efficacia di quanto messo in atto.
6. È stata una scommessa rischiosa pure cedere la seconda punta, titolare inamovibile, contro la volontà del fu ds e del fu allenatore. Ma ha pagato, eccome se ha pagato! Il Cesena sembra essersi liberato di un ingomrbante tensione nello spogliatoio. Levando dai piedi chi voleva sovvertire la gerarchia dei rigoristi, cosa che infastidiva e disturbava Cristian Shpendi. Sbarazzandosi di chi sembrava poco propenso a ragionare di squadra, ad aiutare i compagni, più incline a gonfiare palloncini - manco fossimo a una festa di compleanno per bambini - oppure a guardare settimanalmente la live su YouTube di TuttoCesena.it (a proposito, voi che non dovete scendere in campo seguite il suo esempio: iscrivetevi al canale). Perciò, volenti o nolenti, a Melby, Aiello o chi per loro “complimenti per la plusvalenza” [cit.].
7. Vedremo a quali altre scommesse, più o meno rischiose, andremo incontro nei prossimi mesi. L’impressione del momento è che non saranno poche. Speriamo siano tutte altrettanto proficue.
8. Il problema insito nel far giocare un raccomandato è che quando ben figura si sperticano lodi in suo favore, dato che nessuno si aspetta sul serio qualcosa di buono da un raccomandato. Quando invece il raccomandato comincia ad inficiare sul rendimento dell’undici, non lo si può togliere dal campo proprio in virtù delle raccomandazioni che lo hanno messo lì dov’è.
Sì, è un copypasta. Ma lo è pure ciò che stiamo vedendo ripetersi nelle varie partite, quindi vi tocca accollarvelo.
9. Intervistato in settimana da una trasmissione tv Rai, l’ex ct della nazionale tedesca Jürgen Klinsmann ha dichiarato: “Da voi Yamal e Musiala probabilmente verrebbero mandati in serie B per fare esperienza. Tanti allenatori, poi, ancora oggi lavoravo con l’obiettivo di non perdere anziché di vincere a tutti i costi. E i risultati sono questi”.
Per carità, avrà sicuramente ragione lui. Ma la serie B rimane comunque quel campionato che ha permesso al suo figlio portiere di cominciare a giocare, alla ‘veneranda’ età di ventisette anni, con una continuità che mai aveva trovato altrove. E che probabilmente non avrebbe avuto nemmeno qui, se non fosse stato per un certo tipo di ‘sponsorizzazioni’. Quindi, dai vari mali che secondo Jürgen Klinsmann affliggono il calcio italiano, non si può certo dire che il rampollo Johnny non ne abbia saputo trarre vantaggio…
10. Si rinnova l’invito ad andare a leggere il parere strettamente personale di Stefano Severi. Altro copypasta ma oggi va così…
A questo link trovate i 10 (s)punti
