Cole non sottovaluta il Padova: “Sarà una partita dura”

Il tecnico bianconero chiarisce anche in merito allo sfogo avuto nella sala stampa della Carrarese, al termine della deludente gara con i marmiferi.
07.05.2026 18:30 di  Redazione TUTTOCesena   vedi letture
Fonte: @mondo_cesena
Cole non sottovaluta il Padova: “Sarà una partita dura”

Domani sera, alle ore 20:30, il Cesena scenderà in campo contro il Padova, nell’ultima gara della stagione regolare. I biancoscudati arrivano al Manuzzi con la salvezza in tasca, ottenuta dopo aver battuto il Pescara nel turno precedente, un elemento che però secondo Cole non cambierà l’atteggiamento che avranno i veneti domani. Queste le dichiarazioni del tecnico bianconero nella consueta conferenza stampa pre-gara: “Non ho mai visto una squadra presentarsi in modo arrendevole. È vero che il Padova non ha obiettivi da raggiungere, dato che ha già centrato la salvezza, ma sicuramente verrà per giocarsi il risultato e per fare del proprio meglio. Sarà una partita dura perché affronteremo una squadra che non vorrà perdere”. Il Cavalluccio in vista della sfida contro i ragazzi di Breda non cambierà molto. “L’assetto resterà lo stesso, ovviamente le posizioni potranno cambiare in relazione a quello che sarà anche l’approccio in campo del nostro avversario. Dovremo essere pronti, intelligenti ed efficaci a occupare il campo nel modo migliore possibile rispetto agli spazi che ci concederà il Padova. Dobbiamo continuare a spingere e a fare del nostro meglio per la maglia che portiamo, per lo stemma che rappresentiamo, per noi stessi come squadra, come staff, per i tifosi e per tutte le persone che ci seguono. Dobbiamo continuare a dare il massimo e in questo modo sono sicuro che raggiungeremo le soddisfazioni a cui vogliamo arrivare”.

Non sono di certo passate inosservate le dichiarazioni del tecnico britannico al termine del match in casa della Carrarese. Dopo la partita ero arrabbiato, ho parlato a caldo, ma questi giocatori a me hanno sempre dato tutto sotto il profilo dell’intensità e dell’impegno per far sì che possa completarsi quel processo che ci porti ad uno step ulteriore. Quello che secondo me dobbiamo capire e approfondire è che le aspettative sui giocatori sono normali, è giusto che ci siano, i leader sono tali perché provano a spingere le altre persone ad andare oltre i limiti e quindi questo vale anche per tutti noi. I calciatori devono essere consapevoli che il loro lavoro sarà sempre sotto pressione, così come saranno sempre giudicati per quello che fanno e per ciò che gli si chiede. Quello che si aspettano tutte le persone è vincere, quindi la pressione, il desiderio e la volontà di vincere ci saranno sempre nelle loro carriere, però ripeto, questi giocatori mi hanno dato tutto sotto il profilo dell’impegno e dell’intensità e quindi dobbiamo soltanto trovare la vittoria che stiamo cercando”.
La partita di Carrara non è stata sicuramente delle più emozionanti, ma Cole ha voluto sottolineare un dato: Penso di aver ben chiaro il calcio italiano e di aver capito la mentalità che lo caratterizza, più votata alla difesa. A questo proposito quello che mi rende ottimista e fiducioso, è il fatto che non abbiamo preso gol per la seconda partita consecutiva ed è sicuramente un aspetto molto importante perché abbiamo risolto un problema come quello dei gol subiti. Siamo arrivati a ciò perché la squadra ha saputo compattarsi, soffrire e far fronte ai tentativi degli avversari, quindi quello che mi aspetto domani è una squadra che parimenti sappia soffrire, essere unita e compatta, ma che sappia anche dimostrare di poter essere pericolosa davanti e di voler e poter vincere questa partita”.
Il mister del Cesena rimane sui suoi punti fermi sia per quanto concerne la tattica, ma anche per quanto riguarda la mentalità: “Non intendo cambiare il mio approccio, la mia mentalità, sono convinto che i nostri giocatori abbiano tutte le possibilità per performare di più e quello che dico loro è che devono essere i primi a credere molto in sè stessi, devono farlo perché io lo faccio, il mio staff che è al mio fianco lo fa e tutta la società lo fa nei loro confronti. Capisco la mentalità italiana e non è mia intenzione criticare, però amo fare questo lavoro e penso di avere una grande responsabilità nel fare ciò. Quello che ho sempre detto e che continuo a dire è che voglio lasciare un’impronta e aiutare questo club a cambiare, voglio farlo giorno dopo giorno, con il lavoro quotidiano e su questo i calciatori sono assolutamente allineati e desiderosi di dare anche loro il proprio contributo, è una cosa per cui serve tempo, ma nella quale crediamo tutti, dalla società ai giocatori, e spetta a noi riuscire a portare in campo quello su cui stiamo lavorando. Amo allenare e penso che una parte importante del mio compito sia quella di supportare i ragazzi che alleno, di stargli vicino, di incoraggiarli. Questo è ciò che voglio fare per portare questo club a raggiungere i risultati che merita e a migliorare lo score precedente perché se siamo arrivati a questa situazione è perché serviva un cambio e io voglio guidare questo cambiamento”.

In attesa di capire se la prima squadra otterrà la qualificazione ai play-off, c’è la formazione Primavera allenata da Campedelli che, con due giornate d’anticipo, è già certa di giocarsi gli spareggi per lo Scudetto di categoria. Ashley Cole ne è entusiasta: “Penso che sia un risultato molto importante per il club, è una testimonianza della bravura della società nello sviluppo dei giocatori perché essere competitivi in un top campionato come quello di Primavera 1 non è facile. Però il mio pensiero va oltre questo perché la priorità deve essere quella di formare calciatori, di creare del talento e di preparare i ragazzi allo step successivo, quindi se tu vinci il campionato, ma non riesci a introdurli c’è qualcosa che non va. Qui a Cesena è stato fatto un lavoro significativo e credo che i giocatori della nostra Primavera stiano avendo una maturazione importante e spetta a noi far sì che siano pronti, sia dal punto di vista fisico che sotto l’aspetto mentale, quando vengono chiamati in causa con la prima squadra”.



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