L’esperimento Ashley Cole è già fallito
1. Il Cesena è aritmeticamente salvo.
2. Il Cesena ha concluso una gara senza reti al passivo.
3. Le uniche considerazioni positive a margine della partita con la Sampdoria sono quelle qui sopra. Se ne possono invece trarre molteplici negative. Qui sotto sviscereremo quella che ci sembra la principale. Ma ogni differenza di valutazione nella scala delle priorità è più che ammissibile.
4. L’esperimento Ashley Cole è già fallito. Dopo le due gare rimaste da disputare è il caso di voltare nuovamente pagina, tornando su qualcosa di più canonico o che comunque non rigetti in toto la realtà bianconera, come invece fatto dall’inglese.
5. L’esperimento Ashley Cole è fallito non perché il tecnico neofita non abbia idee. È fallito non perché non possa avere una brillante carriera in panchina dopo quella da giocatore. È fallito perché, arrivando in una situazione ampiamente compromessa, non ha fatto il minimo sforzo per comprendere il contesto in cui si sarebbe dovuto calare.
6. L’esperimento è fallito perché Ashley Cole ha preteso invece fosse il contesto circostante ad adeguarsi a lui. Magari pure a ragion veduta. Sta di fatto che la cosa non è avvenuta e quindi il tutto è naufragato. Se non altro, dalle sue parole nel post-match, sembra che stia cominciando a prenderne atto.
7. In tutto ciò, la qualificazione ai play-off è relativa: se anche il Cavalluccio dovesse riuscire a rientrare fra le prime otto nei prossimi due turni, è evidente che sin dal suo insediamento Cole e la squadra poggiano su due piani paralleli, separati da una cortina di incomunicabilità.
8. È comprensibile che qualcuno abbia curiosità nel vedere Ashley Cole all’opera con una squadra che gli venga consegnata, nuova di pacca, ai nastri di partenza. Del resto, che rimanga lui o meno, chiunque arriverà come nuovo direttore sportivo avrà l’obbligo di smantellare un gruppo che dal punto di vista dell’ambizione, e della gestione delle difficoltà, ha fallito e deluso su tutta la linea.
9. Per contro, in antitesi al paragrafo precedente, se Ashley Cole riteneva la rosa non adatta ai concetti di campo che intende applicare poteva tranquillamente rifiutare la prematura chiamata della società, mettendo al corrente Melby & Co. che sarebbe stato disponibile da giugno e in condizioni molto diverse. Ha invece accettato di mettersi alla prova con una squadra in crisi d’identità e ha dimostrato di non essere in grado di risolvere problematiche in corso d’opera. Visto e considerato quanto in quest’annata si sia scherzato con il fuoco, il Cesena può davvero permettersi di correre il rischio di programmare una stagione con Cole?
10. Per altre considerazioni sull’imminente futuro, vi invito a leggere le opinioni strettamente personali di Stefano Severi.
A questo link trovate i 10 (s)punti
