Questo Cesena non fa rima con fallimento. Cole invece…

L’avvento dell’ex Chelsea sulla panca del Cavalluccio ha ingigantito diversi problemi che si erano già palesati sotto la gestione di Mignani. Eppure i play-off restano (incredibilmente) a un passo…
02.05.2026 10:45 di  Flavio Bertozzi   vedi letture
Questo Cesena non fa rima con fallimento. Cole invece…

Subito una premessa doverosa. Doverosissima. Chi parla insistentemente di stagione fallimentare del Cavalluccio – e sono in tanti, eh – non dice cosa buona e giusta. Anzi, dice una grossa falsità. Un’abominevole cazzata. Una stronzata colossale. A La Spezia possono parlare di stagione fallimentare. A Bari. A Reggio Emilia. Pure a Genova. Non certo a Cesena. Non certo a Cesena, eh. Dove, non scordiamocelo mai, la scorsa estate è stata varata una robusta spending review che ha condizionato pesantemente il (raffazzonatissimo) mercato di riparazione portato in porto dal sempre abbronzatissimo Filippo Fusco. Una robusta spending review che a breve, inevitabilmente, andrà a condizionare anche la prossima stagione dei bianconeri.

Al contrario dice cosa buona e giusta chi afferma con convinzione che, al momento, la parentesi romagnola di Ashley Cole stia facendo rima con flop. Massì, con flop. L’avvento dell’ex Chelsea sulla panca del Cesena, infatti, non solo non ha portato i risultati sperati (raccolti appena 6 mattoncini sui 21 disponibili). Ma ha anche ingigantito diversi problemi che si erano palesati già negli ultimi due mesi da film horror ‘targati’ Michele Mignani (allergia conclamata alla porta avversaria, scarsa fluidità della manovra di gioco, impiego costante di bolsi giocatori che la Serie B la dovrebbero vedere soltanto sulle figurine Panini, intolleranza ai baby della Primavera, deprezzamento costante dei gioielli di famiglia che la prossima estate avrebbero dovuto regalare plusvalenze più o meno succose). Serve altro? O devo continuare?

E finiamola con quella storiellina che dice ‘…epperò Cole ha ereditato dei giocatori che non aveva scelto lui. Epperò Cole, il campionato di Serie B, non lo conosce ancora bene. Epperò c’è lo scoglio della lingua. Epperò Vrioni non sta in piedi…’. Ecco, sì: finiamola. Guardate che gli Americani, quando hanno chiesto ad Ashley Cole di rilevare in corsa Michele Mignani, all’ex Chelsea non hanno mica puntato un fucile alla tempia. Cole, se non si sentiva pronto per sbarcare subito in questa dimensione a lui sconosciuta, avrebbe potuto rifiutare l’offerta. Rinviando magari il suo approdo in Romagna a giugno. Invece ha accettato la sfida. Ed ora si deve beccare le critiche di tutti coloro che non ne possono più di assistere alle partite di questo (scialbo, prevedibile, sgasato) Cesena. Un Cesena che, lo ricordo per i più distratti, nelle ultime 21 partite ha raccolto la miseria di 3 vittorie.


PS 1: Quelli che… e comunque, incredibile ma vero, il Cesena di Cole ha ancora ottime chance di chiudere ottavo e di strappare in extremis un pass per i play-off. Venerdì sera, infatti, il Mantova non riuscirà a sbancare Frosinone. E al Manuzzi, col Padova, arriverà la ‘classica’ vittoria di fine stagione… 

PS 2: Quelli che… vero, il Mantova non riuscirà a vincere in Ciociaria. Epperò noi, ai play-off, non ci andremo comunque. L’Avellino batterà infatti in scioltezza il Modena. E noi, col Padova, non andremo oltre un misero pareggino gonfio di errori e di bestemmie…