Breda freme per la conferma: “L’etichetta di allenatore bravo solo in corsa non è vera…”

I biancoscudati terminano in gioia la stagione da neopromossa con la salvezza e un decimo posto a tre punti di distanza dai play-off.
09.05.2026 02:00 di  Simone Donati   vedi letture
Breda freme per la conferma: “L’etichetta di allenatore bravo solo in corsa non è vera…”

Il Padova sbanca il Manuzzi e termina la stagione agganciando i bianconeri in classifica, superandoli in virtù degli scontri diretti favorevoli. È paradossale che i veneti, che hanno ottenuto la salvezza aritmetica solo lo scorso weekend grazie al gol allo scadere di Pastina, siano riusciti ad arrivare nella parte sinistra della classifica proprio a discapito del Cavalluccio. Ma ciò più che possibile conoscendo la storia del campionato cadetto, soprattutto se una squadra - come quella romagnola - è stata in caduta libera nelle ultime ventiquattro partite su trentotto.
Di seguito il commento del tecnico dei biancoscudati Roberto Breda: “Era un’opportunità per tanti ragazzi che avevano trovato meno spazio, ma che meritavano di giocare, e sono molto contento perché i gol sono arrivati da giocatori come Di Maggio, Seghetti e Caprari, che ci hanno dato una grande mano per il poco spazio che hanno avuto nelle ultime partite.
Avevo detto già ieri che, nonostante i cambi, ero convinto che la squadra sarebbe rimasta competitiva. L’atteggiamento è stato quello giusto contro un avversario che aveva motivazioni superiori alle nostre, però nel calcio non esistono solo le motivazioni esterne: ci sono anche quelle interne, che devono sempre costringerti a fare la partita che devi fare. Da questo punto di vista la risposta del gruppo è stata molto positiva”
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Da quando l’ex allenatore, tra le altre, di Ascoli e Ternana è approdato sulla panchina biancorossa, il bilancio parla di quattro di vittorie e due sconfitte per un totale di sei partite. Questo conferma l’etichetta che gli stata affibiata di allenatore capace di riparare la situazione in corsa, però è lecito aspettarsi che la società si ponga almeno la questione di ripartire con Breda anche per la prossima stagione in Serie B. La riconferma è frutto di un confronto tra le parti: serve la volontà reciproca di andare avanti, i matrimoni si fanno in due. Io qui mi sono trovato molto bene con il gruppo, con la piazza, con la proprietà e con la società. Poi, però, ogni stagione riparte da zero e certe valutazioni andranno fatte più avanti.
Se guardiamo le poche stagioni in cui sono l’allenatore dall’inizio, i risultati ci sono stati: con la Salernitana abbiamo fatto la finale dei play-off, con l’Entella avevamo una media importante e anche quest’anno saremmo vicini ai cinquanta punti. L’unica stagione negativa è stata il secondo anno a Livorno, però c’erano tante attenuanti e altrettante difficoltà”
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