Pelliccioni: “Viali è da blindare. Occhio a Caturano. Ricci è un big”

L’ex ds bianconero fa le carte al finale di stagione: “Il Cesena deve cercare di arrivare 5°. In chiave play-off occhio anche a Bari ed Avellino. La ferita per quel divorzio resta aperta…”
14.04.2021 06:00 di Flavio Bertozzi   Vedi letture
© foto di Matteo Bursi
Pelliccioni: “Viali è da blindare. Occhio a Caturano. Ricci è un big”

Non sarà un diesse rock. Uno di quei diesse che vanno tanto di moda adesso: alto, magro, bello, pettinatissimo, tutto incravattato e con il colesterolo cattivo a bada. Però, Alfio Pelliccioni, resta un grande uomo. Un profondo conoscitore del mondo (anche) della serie C. Un esperto di promozioni. E, soprattutto, l’ultimo diesse bianconero ad aver vinto un campionato.

Pelliccioni, come va?
“Benone. Poche ore fa ho anche fatto il richiamo per il vaccino anti-Covid…”.

Il ‘solito’ raccomandato italo-sammarinese che non rispetta le file…
“Ma no, dai (risata, ndr). Io rientro tra le persone fragili…”.

Scherzavo, ovviamente. Non scherzo invece quando dico che questo maledetto Virus sta falsando tutti i campionati…
“Confermo. Il Coronavirus ha partorito campionati non regolari. Voi a Cesena e noi a Monopoli, questa cosa, la sappiamo bene…”.

Ecco, per l’appunto. Senza il Virus dove sarebbe potuto essere ora il Cesena?
“Con i ‘se’ e con i ‘ma’ non si va da nessuna parte. Poi è chiaro: probabilmente, se non ci fosse stata questa bufera virale, ora Viali in classifica avrebbe avuto qualche punto in più…”.

Il Cesena è guarito sul serio?
“Gli ultimi risultati (8 mattoncini raccolti nelle 4 partite, ndr) dicono di si”.

Di Gennaro ha portato un po’ di luce in mezzo al campo.
“Di Gennaro è un giocatore strepitoso. Un centrocampista che, se è in forma, può vincerti le gare da solo”.

E del suo ex pupillo Ricci che ci dice?
“Luca è un professionista serio, un centrale che questa categoria la può fare con una gamba sola. Poi Ricci è un lottatore, uno che per il Cesena si butterebbe nel fuoco. Nei mesi scorsi, su di lui, ho sentito critiche a mio modo di vedere ingenerose”.

A proposito di giocatori criticati: due parole su Capellini.
“Nicola è il giocatore buono per ogni occasione. Un intramontabile. Capellini può giocare in più ruoli, non dice mai di no, fa spogliatoio nei momenti duri, costa poco e…adesso si è messo pure a segnare. In C cosa volete più di cosi?”.

Un Lucano. E, magari, pure una promozione in B del Cesena.
“Magari. Sognare non costa nulla…”.

Ma a cosa deve puntare il Cavalluccio?
“Innanzitutto a fare più punti possibili in queste ultime tre gare: concludere la regular season al quinto posto sarebbe già tanta roba. E poi, in chiave play-off, c’è poco da dire…”.

In che senso?
“I play-off di C sono una lotteria infernale, un campionato a parte dove può succedere tutto e il contrario di tutto. Come si fa a fare dei pronostici con ben 28 squadre ai nastri di partenza?”.

Ed invece noi, un suo pronostico sui play-off, lo vogliamo.
“Prima bisognerebbe fare le carte all’epilogo della regular season…”.

Ed allora facciamole, queste benedette carte: chi vince il girone A?
“Io faccio il tifo per la Pro Vercelli di Modesto (a proposito: l’ex Rende, in vista della prossima stagione, pare sempre più vicino al Crotone, ndr). Ma il 1° posto se lo giocheranno sino alla fine Como e Alessandria”.

Passiamo al girone B.
“Per me va su diretto il Padova di Mandorlini. Ma Perugia e Südtirol sono più che mai in corsa. Finale da brividi…”.

Nel girone C è già su la Ternana. Dunque ci riprovo: le squadre da battere nei play-off?
“Chi resterà deluso dalla volata tra Como ed Alessandria potrà dire la sua anche ai play-off. Se il Perugia non va su diretto, poi a quel punto diventerà uno spauracchio per tutti. Cesena e Modena possono essere due mine vaganti. Delle squadre del girone C vedo bene soprattutto il Bari e l’Avellino. O poi ancora il Catania e la Juve Stabia. Occhio alle squadre del Sud…”.

Io, ai play-off, voglio vedere anche il suo Monopoli.
“Nelle ultime due gare giocate contro Palermo e Rende abbiamo fatto bottino pieno. Stiamo attraversando un buon momento di forma. Io ci credo”.

Torniamo  a parlare di Cesena. Chi potrebbero essere l’uomo in più del Cavalluccio ai play-off?
“Potrei dirvi il già citato Di Gennaro. Potrei dirvi Bortolussi. Potrei dirvi Nardi. Ma io vi dico invece…Caturano. Se si sblocca lui, poi davvero può succedere di tutto. Sasà è una vecchia volpe dell’area di rigore. E ai play-off si vince con l’esperienza…”.

Non abbiamo ancora parlato di Viali. Dobbiamo rimediare subito.
“Sta facendo bene. Anzi, col materiale a disposizione, sta facendo più che bene. Io poi, di Viali, non posso mica parlare male: l’ho portato io a Cesena lo scorso anno. Pur di portare Viali a Cesena, ricorderete, ho litigato anche col mio amico Cevoli (che a un certo punto sembrava avere già la panchina bianconera in tasca, ndr).

Lei, se fosse Patrignani, in vista della prossima stagione ripartirebbe ancora da Viali?
“Assolutamente sì. Io darei continuità a questa annata. A Cesena sono già state gettate le basi per fare qualcosa di buono nel 2021-22. Viali è da confermare. Subito. E non soltanto perché sa lavorare bene con i giovani…”.

Poco più di 10 mesi fa si consumava il divorzio tra Pelliccioni e il Cesena: la ferita si è rimarginata?
“No. E non si rimarginerà mai più. Perché io, del Cesena, non ero solo il diesse. Ma anche un tifoso. Lo dico un’ultima volta e poi non lo dico più: ci sono rimasto molto male quando non mi hanno rinnovato la fiducia…”.

Ma la vita va avanti.
“Appunto. Speriamo piuttosto di vederci presto ai play-off. A lottare per qualcosa di importante”.