ESCLUSIVO Di Gennaro: “Dal Cesena nessuna telefonata. Anche se…”

Il fantasista si confessa: “Sto ancora aspettando la proposta giusta, se il Cavalluccio vuole io sono ancora libero. Patrignani mi aveva detto che qualcuno si sarebbe fatto sentire. Invece…”
19.07.2021 18:45 di Flavio Bertozzi   Vedi letture
ESCLUSIVO Di Gennaro: “Dal Cesena nessuna telefonata. Anche se…”

Forte. Fortissimo. A tratti illegale. Almeno in Serie C. Davide Di Gennaro è stato il vero faro dell’ultimo Cesena. L’uomo in più del Cavalluccio. Ma, salvo improbabili tsunami, l’ex centrocampista (anche) di Lazio e Cagliari non ripartirà dalla Terra del liscio e della piadina.

Di Gennaro, come sta procedendo la sua estate?
“Mi sono goduto qualche giorno di ferie al mare con la mia famiglia. Tra Ibiza e la Sardegna. E poi ‘solo’ tanto lavoro, qui a Napoli. Mi sto allenando quotidianamente da solo, agli ordini del mio preparatore personale. L’ultima seduta atletica l’ho terminata proprio pochi minuti fa…”

Il suo telefono, ci dicono dalla regia, è molto rovente.
“Ho ricevuto delle offerte (da diverse superbig della Serie C, ma non solo, ndr). Ma non ho ancora deciso dove andrò a giocare la prossima stagione. Sto ancora aspettando la proposta giusta…”

Che tipo di proposta?
“Una proposta stuzzicante dal punto di vista degli obiettivi sportivi. Ma, allo stesso tempo, anche consona dal punto di vista economico. Un progetto ambizioso che mi sappia stimolare nel modo giusto…”

Da Cesena si è fatto sentire qualcuno?
“Il Presidente Patrignani, nel corso della cena bianconera di fine stagione, era venuto da me dicendomi che presto qualcuno del club mi avrebbe chiamato per farmi un’offerta. Ma da quella ‘famosa’ sera io non sentito più nessuno…”

Deluso da questo assordante silenzio?
“Ho 33 anni, sono nel calcio da tanto tempo. So bene che in questo mondo la gratitudine è una cosa rara. No, non sono deluso. Anche se magari, una semplice telefonatina in cui magari qualcuno mi diceva ‘Caro Davide, ti avremmo voluto ancora a Cesena. Ma, per mille motivi, non riusciamo a confermarti’ magari me l’aspettavo…”

Chissà, magari molto presto quella telefonata arriverà. E magari, dall’altra parte del telefono, qualcuno le chiederà di tornare in Riva al Savio…
“Io al momento sono ancora libero. E dunque, visto che a Cesena mi sono trovato meravigliosamente, sono pronto a valutare anche un’eventuale proposta dei bianconeri. Certo, non aspetterò all’infinito una chiamata dalla Romagna…”

Quanto tempo aspetterà?
“Non è certamente nel mio stile dare ultimatum o mettere pressioni a qualcuno. La mia porta, al momento, è aperta a tutti. Anche al Cesena, che sa quanto valgo e sa quanto posso dare sul campo e nello spogliatoio. Lo ripeto un’ultima volta: a me piacerebbe ripartire da Cesena, ma i matrimoni si fanno in due…”

Lei vuole puntare a un campionato di vertice. Ma, su questo fronte, il Cesena non pare proprio in grado di accontentarla…
“Sulla carta il Cesena non sembra in grado di poter costruire una squadra che possa lottare per il primo posto. Ma questa cosa non vuole dire nulla. Signori, in Serie C non ci sono né Messi né Ronaldo…”

Viali l’ha sentito?
“Sì, un paio di volte. L’ultima un paio di settimane fa. Il mister mi ha confermato una cosa che già sapevo: che la priorità del Cesena, in quel momento, era quella di portarsi a casa degli under forti…”

Il Cesena ha fatto bene a puntare di nuovo su Viali?
“Viali, nella scorsa stagione, secondo me ha lavorato molto bene. Riuscendo a valorizzare diversi giocatori in rosa. Riuscendo a portare una squadra ‘normale’ sino ai play-off…”

A proposito di play-off: smaltita la delusione per quella Caporetto maturata col Matelica?
“Prima o poi tutte le ferite sportive si rimarginano. Poi è chiaro, la delusione per quell’eliminazione resta. Quella partita dovevamo e potevamo gestirla meglio. Soprattutto in quegli ultimi secondi tragicomici…”

Tra i suoi ex compagni di squadra che non hanno avuto più notizie dal Cesena c’è pure il suo amico Capellini…
“Anche Capellini non ha bisogno di tanti sponsor. Il Cesena sa benissimo che tipo di giocatore è Nicola. E tutti conoscono il suo attaccamento alla maglia. Anche lui, come me, non ha ancora perso la speranza di indossare di nuovo quella maglietta bianconera. Ma nella vita ci sono più strade che uno può prendere…”