Serafini: "Pronto a ingoiarmi quello che ho scritto di N. Campedelli".

Riportiamo il commento di Luca Serafini del dopo Cesena-Pro Vercelli, apparso oggi su Il Resto del Carlino
13.08.2012 17:23 di  Giovanni Guiducci   vedi letture
Fonte: Luca Serafini per Il Resto del Carlino
Serafini: "Pronto a ingoiarmi quello che ho scritto di N. Campedelli".
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© foto di Marco Rossi/Tuttocesena.it

Le sbavature sono tante e la difesa è da completare così è ballerina. Ma il Cesena che è tornato a vincere (dopo sette mesi) e a lottare ha un pregio: finalmente in squadra si gioca anche per il compagno. Questo gruppo adesso non deve pensare a sogni di gloria, ai play off, ma solo a riconquistare un pubblico che nonostante le vergogne del recentissimo passato sta macinando abbonamenti. Certo, considerata la probabile partenza di Caldirola, mancano ancora tre elementi: un difensore destro, uno appunto centrale e un centrocampista per completare tecnicamente un gruppo, che pare in sintonia mentale in questi primissimi passettini di stagione.

Poi Nicola Campedelli non ha nemmeno bisogno della panchina, è sempre in piedi. Grinta e sacrificio ne hanno caratterizzato la carriera da giocatore, questo è il suo timbro di fabbrica anche come tecnico. Di determinazione e convinzione ne ha a iosa. Qualche giorno fa, con modi urbani e forte di un rapporto che dura da tempo (il nuovo tecnico e chi vi scrive, infatti, si conoscono da anni), mi ha detto che mi farà “mangiare” quello che ho scritto su di lui quando il fratello lo ha scelto per la panchina. Sì, sulle nostre pagine si scrisse di scelta “prematura e inopportuna” e in quel momento lo riscriverei mille volte. Se, però, saprà far volare questa squadra dopo tutte le robacce mandate giù dall'ambiente la scorsa stagione, allora ingoiare un fogliettino di carta sarà quasi gustoso ...