Tutta la rabbia di Viali: "È ora di iniziare a curare anche i dettagli"

07.04.2021 22:36 di Stefano Severi   Vedi letture
© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it
Tutta la rabbia di Viali: "È ora di iniziare a curare anche i dettagli"

Nero è il colore della divisa di William Viali nella sala stampa del Benelli dopo l’ennesima partita riacciuffata proprio sui titoli di coda. Ma l’abbigliamento è in sintonia con l’umore del tecnico del Cesena per i due punti gettati al vento contro il più modesto avversario che il campionato potesse offrire, perché sa che in questo particolare momento un passo falso come quello di Ravenna potrebbe venire strumentalizzato.

Eppure, casomai ce ne fosse bisogno, Viali ammette le colpe della squadra e lancia due messaggi molto chiari. Il primo: “Non analizzo il fatto che il primo gol fosse regolare o irregolare: non mi interessa perché in quell’azione facciamo un errore su un rinvio di 50 metri”. In pratica chiude le porte alla moviola e a tutti quei teatrini, a Cesena ormai triste abitudine, che nel corso di questo campionato tentavano di distrarre dalle lacune della squadra bianconera. Il secondo è ancor più sorprendente per uno che raramente parla dei singoli a fine partita: “Vorrei sottolineare la prova di Capellini, intelligente tatticamente – spiega Viali – perché ha dato la possibilità a Di Gennaro di svariare maggiormente, restando più tattico davanti ai due difensori”. Ecco, Nicola Capellini, non uno qualunque: uno dei capitani di questa squadra ma al tempo stesso il capro espiatorio di quasi tutte le disfatte secondo le disamine di certa stampa. Insomma, due messaggi molto chiari.

Sulla partita: “Sono in cazzato nero perché abbiamo perso l’occasione di portarci a casa tre punti che per la classifica erano fondamentali – analizza l’allenatore lombardo – Abbiamo già in passato dimostrato che siamo noi a decidere i risultati delle partite, nel bene e nel male. Per il livello della squadra raggiunto, oggi non possiamo più accettare questo pareggio e l’ho detto ai ragazzi a fine partita. A Matelica abbiamo festeggiato giustamente, ma era un momento diverso: il gruppo doveva vivere quelle situazioni per diventare più squadre. Oggi invece siamo cresciuti, siamo forti, e in una partita del genere dobbiamo fare di tutto per ridurre gli errori ai minimi termini e fare un salto classifica importante”.

Monta la rabbia.È più l’incazzatura – prosegue – perché alla fine contano i risultati e la classifica. La squadra ha la forza per prendersi queste partite e le occasione devono essere sfruttate al massimo: purtroppo gravi errori determinanti ci hanno spostato la partita. Va bene il primo errore, poi però ne è arrivato un altro a rovinarla completamente. Io questi ragazzi li conosco bene e non mi accontento più: la squadra non deve accontentarsi. Se vogliamo essere protagonisti nel finale di campionato dobbiamo capire che la virgola e il millimetro fanno la differenza”.

Finale dedicato ai cambi.Durante l’intervallo ho tolto due giocatori ammoniti per non chiudere possibilità agguantarla. Nanni ha fatto prestazione importante per essere la sua prima da titolare: l’ho schierato perché il Ravenna aveva fase difensiva bassa e densa, e mi servita un giocatore che la potesse scardinare di forza. Poi Capellini, intelligente tatticamente, e ovviamente Di Gennaro, Ma nel secondo tempo abbiamo fatto bene tante cose,: io però devo sottolineare gli errori del primo se vogliamo fare qualcosa di importante”.