La versione di Tonucci
Risveglio traumatico questa mattina per i tifosi del Cavalluccio nel solito rito della colazione con cappuccio, pasta e giornale. La Gazzetta dello Sport, in primis, ha lanciato la notizia dell'addio imminente di Denis Tonucci, diretto al Werder Brema. E qui il boccone del cornetto caldo, è andato di certo di traverso. Di ufficiale, ancora, non c'è nulla. Ma di certo non l'ha presa bene il Presidente Giorgio Lugaresi che si lamenta del fatto che il suo procuratore De Marchi abbia sempre ostacolato la trattativa per il rinnovo e mai le parti si siano incontrate faccia a faccia (Lugaresi stesso, il difensore e l'agente).
Il ragazzone di Pesaro però non ci sta e replica secondo indiscrezioni raccolte da La Voce di Romagna: "Voglio che la gente sappia che se non rinnoverò la colpa non è certo mia - ha confessato ad un amico - se solo la 'vecchia' dirigenza, diversi mesi fa, mi avesse fatto un'offerta adeguata ora non saremmo qui in questa situazione". La trattiva sembra ben avviata e la sua uscita sarà a parametro zero, il contratto scade tra pochissimi giorni. Nemmeno gli interventi di Foschi, Bisoli ed il Presidente sono serviti a fargli cambiare idea, tuttavia il giocatore non si sbilancia. "Non confermo nè smentisco - ha detto al telefono del Corriere Romagna -. Sarebbe una grande esperienza giocare in Bundesliga. E' un treno che passa una volta sola nella vita. Ho quasi 25 anni e penso di essere pronto, ma Cesena resterà la mia casa".
Dalla Germania ne sanno meno di noi, infatti la stampa si basa sulle indiscrezioni raccolte qui in Romagna. Il contratto, si pensa sia un biennale con l'incongnita sull'ingaggio.
