LA REPUBBLICA. Mutu, rinascita in Romania. Ora la sfida ai viola
L'edizione di Firenze de La Repubblica ha dedicato un lungo articolo firmato Giuseppe Calabrese all'ex viola Adrian Mutu,come riporta il sito violanews.com.
Voleva finire la carriera a Firenze («Pensavo fosse possibile »), invece è dovuto andare via. Un’altra storia, un’altra ripartenza. E altri obiettivi. Ora Mutu pensa alla salvezza, non più all’Europa. Gioca alla periferia del calcio, ma è contento. «A Cesena ho trovato una nuova dimensione». L’inizio non è stato un granché. Un gol, un rigore sbagliato, i fischi dei tifosi. Colpa di una posizione che non gli piace. Giampaolo lo fa giocare prima punta, ma Adrian lì non si sente a suo agio. Come ha spiegato tante volte rende di più se parte da dietro. Seconda punta, è quello il suo ruolo. Lo ha detto anche al suo allenatore, che in questi giorni sta progettando di cambiare il Cesena. Il nuovo Mutu potrebbe esordire proprio contro la Fiorentina, domenica all’ora di pranzo. Giampaolo sta cercando di trovargli un posto da seconda punta, magari con Bogdani davanti. Vedremo. Intanto Mutu si è ripreso la nazionale. L’altra sera, a Bucarest, ha segnato due gol alla Bielorussia (2-2 il risultato finale). Mutu c’è. Mutu è tornato. Martedì sarà di nuovo in campo, questa volta contro l’Albania, poi tornerà in Italia per preparare la sfida contro la Fiorentina. La sua ex squadra. Qualche amico, un bel po’ di rancore. «Voglio vincere» ha detto il romeno. E conoscendolo ce la metterà tutta per trascinare il Cesena. Un pericolo in più per Mihajlovic, il primo a mollarlo («Uno così non mi serve») quando i Della Valle lo misero ai margini della squadra. Questione di carattere, ma anche di stile. Mutu non è mai stato un giocatore facile, però aveva talento. Scelse la Fiorentina perché c’era Prandelli («Uno dei pochi che mi ha chiamato anche durante la squalifica» raccontò) e con la Fiorentina si è tolto un bel po’ di soddisfazioni. Sia in campionato che in Europa. Champions, Uefa, una semifinale persa ai rigori, l’eliminazione a Monaco. I gol. Con Toni, con Gilardino, con tutti. Ma tra una rete e l’altra il suo talento si è impigliato in una vita controcorrente. Risse, pugni, ancora una squalifica per doping. «Erano solo pasticche dimagranti » si difese il Fenomeno. O il Brillante, come lo chiamano in Romania. Già, in questi anni anche il rapporto con la sua nazionale non è stato facile, ma con la doppietta dell’altra sera Adrian ha rimesso a posto le cose. E ora vuole riprendersi anche il campionato. «Voglio contribuire alla salvezza del Cesena» ha detto in un’intervista alla Gazzetta dello Sport. La Fiorentina dovrà fare attenzione. Mutu se vuole sa essere imprendibile e imprevedibile. Può mettere in difficoltà la difesa di Mihajlovic. Ma molto dipenderà anche dal Cesena e dal suo atteggiamento. Adrian per rendere al massimo ha bisogno di avere una squadra alle spalle. Il suo calcio anarchico ha bisogno di essere sostenuto. Giampaolo ci sta pensando. In questi giorni ha ritoccato la squadra, studiato nuove soluzioni, pensato a come sfruttare le qualità di Mutu, il giocatore di maggior talento che ha a disposizione. Tra l’altro la posizione del tecnico non è facile. Il suo Cesena è ultimo in classifica con il Bologna, un altro passo falso potrebbe costargli la panchina. Anche per questo ha deciso di cambiare. Per mettere Mutu in condizione di rendere al meglio e salvare se stesso. Quando Adrian tornerà dalla nazionale parleranno del nuovo modulo e della sfida alla Fiorentina. Tra l’altro Adrian ha un bel po’ di cose da dire sulla sua ex squadra, conosce i segreti di Mihajlovic e conosce praticamente tutti i giocatori. Sa come gioca la Fiorentina e sa anche come neutralizzarla. Anche di questo parlerà con il suo allenatore. Partita difficile, comunque. Per il Cesena, che ha bisogno di punti per uscire dalla crisi, e per la Fiorentina che finora in trasferta non ha mai vinto e dopo il passo falso con la Lazio deve assolutamente ripartire. In mezzo i ricordi di Mutu e la sua voglia di rivincita. La Fiorentina lo ha mandato via e lui sogna un gol da fenomeno. Per il Cesena, ma anche per il suo orgoglio.
